Isabelle Faust (© Felix-Broede)

L’orario di inizio del concerto è stato anticipato alle 19

Lunedì 6 novembre al Teatro Comunale “Claudio Abbado” la stagione 2023/2024 prosegue con un progetto originale, nato su stimolo di Ferrara Musica e in collaborazione con il Bologna Festival: nella Maratona Schumann, sotto la guida della violinista Isabelle Faust, alcuni tra i maggiori interpreti di oggi – come Anne Katharina Schreiber (violino), Antoine Tamestit (viola), Jean-Guihen Queyras violoncello e Alexander Melnikov (fortepiano) – si alterneranno in duo, in trio, in quartetto e in quintetto nell’esecuzione dei capolavori della produzione cameristica di Robert Schumann, il compositore più emblematico del Romanticismo musicale.

In considerazione della maggior lunghezza del programma musicale, l’orario di inizio del concerto è stato anticipato alle 19, e sono previsti due intervalli, di cui il primo più lungo, intorno alle 20, prevederà anche un buffet offerto al pubblico.

I cinque musicisti proporranno un percorso che, pagina dopo pagina, testimonia l’influenza lasciata su Schumann da Bach, Haydn, Mozart e Beethoven. L’anno 1842 fu particolarmente prolifico per il compositore nel campo della musica da camera poiché vide la nascita del suo primo Quartetto d’archi, del suo Quartetto con pianoforte e del suo Quintetto con pianoforte. Ognuno di questi brani nasconde una notevole tensione drammatica e senso dell’architettura: qualità che i cinque musicisti esprimeranno su strumenti d’epoca, tendendo così il più possibile alle sonorità originali dell’epoca di Schumann.

Il viaggio alla scoperta della sua musica da camera prenderà le mosse dai Phantasiestücke per violoncello e pianoforte op. 73, scritti nel 1849, anno fra i più fecondi e anche l’ultimo trascorso a Dresda. Rispetto al grigio clima culturale della città, i Phantasiestücke rappresentano un tentativo di evasione, realizzato con la complicità degli amici della locale orchestra di corte. Si prosegue poi con i Märchenbilder op. 113 per viola e pianoforte, veri gioielli della sua produzione cameristica, realizzati negli ultimi anni di attività. Il centro poetico di questa raccolta è la sensibilità visionaria, che determina l’ispirazione dei quattro brani. Il programma continua con la Sonata in la minore per violino e pianoforte op. 105, giocata nella tensione tra spirito romantico e rigore nelle forme, capace di dispiegare un mondo fatto di introspezioni psicologiche e di sogni fantastici venati di poesia romantica.

Farà seguito l’esecuzione del Trio in sol minore per violino, violoncello e pianoforte op. 110, composto nel 1851 a Düsseldorf, ultima residenza tranquilla della famiglia Schumann. Non mancherà il Quartetto d’archi, con l’esecuzione del Quartetto op. 41 n. 1, il primo dei tre composti nel 1842 e dedicati a Mendelssohn, che li elogiò moltissimo. Sotto un grande lavoro di tessitura, senza un primo violino dominante, si sviluppa una polifonia complessa e intensa; i movimenti lenti si caratterizzano come pagine di altissima capacità espressiva con momenti veramente struggenti. A chiudere la serata saranno due capolavori, il Quartetto per pianoforte e archi op. 47 e il Quintetto per pianoforte op. 44. In entrambi sono evidenti lo studio dei grandi modelli precedenti; in particolare nel Quintetto op. 44 si riscontra una densità sinfonica, un’intonazione alta e complessa sconosciuta anche alla produzione cameristica con pianoforte di Schubert, e proiettata verso l’idealismo romantico.

Biglietti da 3 a 25 euro. Il concerto è compreso negli abbonamenti Large e Piano Chamber.Riduzione del 50% per i giovani entro i 30 anni, biglietto a 5 euro per gli studenti universitari e a 3 euro per gli allievi di Conservatorio.