Nella foto: Roberto Cominati

Ultimo dei tre concerti organizzati nel cortile d’onore

Arriva alla conclusione la terza edizione di “Ferrara Musica a Casa Romei”, venerdì 7 luglio alle 21, con l’ultimo dei tre concerti organizzati nel Cortile d’onore della magnifica residenza signorile (situata in via Savonarola al numero 30). Protagonista della serata, organizzata in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei dell’Emilia Romagna, sarà Roberto Cominati.

Il pianista napoletano, Premio Busoni 1993 e storico allievo della grande tradizione didattica di Aldo Ciccolini, accosterà la musica di Chopin a quella di due fondamentali compositori della Scuola nazionale spagnola, Albeniz e De Falla. Il recital si aprirà con la Sonata op. 58, composta nel 1844 quando Chopin aveva trentaquattro anni. È un’opera di grandi dimensioni, con un movimento di apertura coinvolgente e nobile, un secondo più leggero, un Largo pieno di grazia cantabile e un finale di bravura sbalorditivo.

C’è tutto Chopin: scrittura tumultuosa e virtuosistica, stati d’animo mutevoli, melodie liriche e pathos travolgente. “Iberia” è l’ampia suite da cui sono tratti El Puerto e Triana e a cui fa idealmente riferimento anche Navarra, i tre brani di Albéniz in programma. Composta fra il 1905 ed il 1909, è costituita da quattro libri di tre pezzi ciascuno. El Puerto e Triana sono rispettivamente ispirati alla città di Santa Maria, sulla baia di Cadice e al quartiere gitano di Siviglia. Li permeano i gesti sonori delle danze popolari e sottigliezze armoniche alla Debussy, stilizzati in una scrittura pianistica ardua e brillante. Albéniz morì nel 1909 senza finire Navarra, che l’amico e discepolo Déodat de Séverac riprese dopo la sua morte, portandola a termine in uno stile coerente all’originale. Manuel De Falla compose la Fantasia Bética (Baetica era il nome romano della provincia dell’Andalusia) nel 1919 per il grande pianista Arthur Rubinstein. Anche questa Fantasia offre un ritratto meravigliosamente vario e vigoroso della Spagna. Melismi da cantante di flamenco e metri rigorosamente derivati dalle danze andaluse completano un insieme di difficoltà trascendentale.

Apprezzato per il “pianismo stilisticamente impeccabile e mimetico”, Roberto Cominati a otto anni ottiene l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Lorenzo Perosi di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola. Nel 1991 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli. Nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori sale da concerto internazionali grazie al primo premio al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Nel 1999 ha inoltre ottenuto il premio del pubblico “Jacques Stehman” della TV belga e dell’emittente francese TV5, nell’ambito del Concorso “Reine Elisabeth’’ di Bruxelles. In Italia è ospite di prestigiose istituzioni musicali come il Teatro alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro La Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. All’estero ha suonato al Théâtre du Châtelet di Parigi, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival di Salisburgo, al Gasteig di Monaco di Baviera, alla Monnaie di Bruxelles, al Teatro Colón di Buenos Aires, al Kennedy Center di Washington e poi ancora in Inghilterra, Belgio, Paesi Bassi, Cile, Uruguay, Brasile, Finlandia, Giappone e Australia. Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo Sir Simon Rattle, Daniele Gatti, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Mikhail Pletnev, Andrea Battistoni, Michele Mariotti, Juraj Valčuha, Sascha Goetzel ed Eliahu Inbal. Fra gli appuntamenti recenti e futuri si segnalano: concerti con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, con la Tokyo Symphony Orchestra, in duo con Giovanni Gnocchi per gli Amici della Musica di Firenze, gli Amici della Musica di Verona, l’Unione Musicale di Torino. Sta portando a termine l’incisione discografica dell’integrale per pianoforte di Claude Debussy, per Decca. Tra le precedenti incisioni ricordiamo il CD “Bach & Handel. Transcriptions for Piano” pubblicato per Acousence e l’integrale per pianoforte di Ravel pubblicata per Amadeus. Spesso definito “il pianista con le ali”, affascinato dal volo sin da piccolo, Roberto Cominati per alcuni anni ha conciliato la carriera di pianista con quella di pilota di linea sui Boeing 737.