Gli artisti Giorgio Spanos e Giulia Betti

L’evento di sabato 24 giugno prevede due momenti: alle 18 ed alle 21,15

Sabato 24 giugno il Centro Culturale A. Slavich in Viale Alfonso I d’Este n° 13, sul Baluardo del Montagnone, ospiterà i componenti del progetto Fragole e tempesta, musiche e balli popolari, in occasione del secondo appuntamento della Rassegna “Estate sul Baluardo 2023”, che vede la collaborazione delle Associazioni Musijam, Ferrara Off e Ultimo Baluardo, Sonika nella promozione e realizzazione congiunta di concerti, spettacoli teatrali e dj set. Il progetto culturale Fragole e tempesta nasce nel 2014, per iniziativa di Giulia Betti e Giorgio Spanos che da Bologna si trasferiscono a Campaduno, piccola borgata nell’appennino bolognese, circondata dai boschi della valle del Savena. I due artisti portano avanti una ricerca iniziata qualche anno prima in città, alla scoperta dei luoghi d’origine delle musiche e dei balli della montagna emiliana e romagnola, delle tradizioni locali, degli strumenti musicali antichi, delle vecchie fiabe chiamate fole e degli usi e costumi legati alle stagioni e alla terra. Gli strumenti che vengono usati sono quelli della tradizione.

Il principe indiscusso del repertorio è il violino che da secoli accompagna i passi delle danze in questi territori. La ritmica è affidata alla chitarra. Strumento più antico è la piva, antica cornamusa in uso nelle valli dell’appennino emiliano. Infine l’organetto diatonico, antenato della fisarmonica, che fa da ponte tra il suono antico di pive e violino e quello di musiche più recenti.

L’evento di sabato 24 prevede due momenti: dalle 18 alle 20 un laboratorio di ballo per adulti, principianti e intermedi, in cui verranno raccontate ed insegnate le danze della tradizione popolare, finalizzato al coinvolgimento dei partecipanti nell’evento serale, e la festa a ballo che si svolgerà a partire dalle 21,15 che vedrà anche la partecipazione libera, spontanea e autentica di tutti i presenti. L’intento di questa proposta è quello di avvicinare le persone alla danza popolare come mezzo per una sana e festosa socialità.