“Com’era e come cambia la natura che abitiamo” è il tema delle iniziative in programma. Apertura straordinaria da oggi a 27 maggio, visite guidate gratuite su prenotazione

Ricorre fra pochi giorni il 150° anniversario dall’apertura del Museo di Storia Naturale di Ferrara, inaugurato il 26 maggio 1872.

Le celebrazioni prevedono un’intera settimana di apertura straordinaria gratuita del museo, che non è invece normalmente visitabile, da lunedì 23 a venerdì 27 maggio 2022 (ore 10-13) con possibilità anche di visite guidate gratuite nei pomeriggi (ore 14-17) di martedì 24 e giovedì 26 maggio con prenotazione obbligatoria.

È possibile inoltre prenotare visite guidate gratuite.

Il tema conduttore delle iniziative in programma per celebrare i 150 anni del Museo di Storia Naturale di Ferrara è “Com’era e come cambia la natura che abitiamo”. Il primo appuntamento sarà giovedì 21 aprile 2022 alle 17 con l’incontro dedicato a “Sopravvivenza e futuro dell’anguilla europea” per la Giornata mondiale della migrazione dei pesci per proseguire fino a giovedì 29 settembre con una ventina di eventi, visite e conversazioni al Museo di storia natuarale (largo Florestano Vancini 2, Ferrara), ma anche con il coinvolgimento dei negozianti del centro storico, del Teatro Ferrara off e del Centro studi Dante Bighi di Copparo.

Le iniziative in programma sono state presentate nei giorni scorsi nella sede del Museo civico di Storia naturale, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni, del direttore del Museo civico di Storia Naturale di Ferrara Stefano Mazzotti e della ricercatrice del Museo di Storia Naturale Carla Corazza. “Il 150esimo compleanno del Museo civico di Storia Naturale di Ferrara – ha sottolineato l’assessore Balboni – è una ricorrenza che non capita tutti i giorni e che fa capire quanta storia sia racchiusa in questo Museo. Nel corso del tempo il suo scopo è cambiato molto, superando il concetto di Wunderkammer pensata per stupire il pubblico, per diventare spazio di ricerca, sensibilizzazione ambientale e di didattica. Con questa ricorrenza vogliamo avviare un percorso che, nel corso del 2022, rilancerà il nostro Museo. A fronte di  criticità nella struttura che devono essere risolte, crediamo che questa sia l’occasione giusta per innovare e rilanciare il museo, anche pensando a un intervento importante di rielaborazione dei percorsi espositivi e degli spazi”.
Dello stesso parere anche il direttore Mazzotti, che ha spiegato: “Dobbiamo riflettere su quale sarà il futuro del nostro museo soprattutto in vista delle sfide a livello globale dal punto di vista ambientale che dovremo affrontare nei prossimi anni e su cui il museo deve essere centrato. Nel frattempo approfittiamo di questa occasione per fare il punto sul museo. Abbiamo voluto ricontattare tutte le associazioni e le istituzioni che negli anni hanno collaborato attivamente con il nostro museo. Cerchiamo così di riprendere ricostruire quella rete di legami e visite che era così forte nel 2019”. La ricercatrice Corazza è quindi entrata nel merito dei dettagli della programmazione sottolineando “l’attività di visite guidate con l’associazione Didò e la volontà di portare il Museo anche fuori dall’edificio. C’è stato il coinvolgimento dei negozi che inseriranno nelle vetrine reperti e riferimenti museali, laboratori aperti che porteranno la realtà virtuale nella sede istituzionale e collaborazioni con il Conservatorio, la galleria d’arte MLB, il Teatro Ferrara Off, l’associazione del Festival Ferrara Film corto e l’associazione Diari di viaggio”. Senza dimentaicare l’apporto dei collaboratori del Servizio civile universale, con il logo stesso dei 150 anni del Museo elaborato da Elena Mori e Aurora Barachetti.

Le iniziative per le celebrazioni dei 150 anni del Museo di Storia Naturale

La Natura in Vetrina

Sono 37 gli esercizi commerciali del centro storico che hanno aderito all’iniziativa proposta dal Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con ASCOM per celebrare i 150 anni dalla fondazione del Museo. Le vetrine sono dislocate nelle vie Borgo dei Leoni, Previati, Palestro, Giovecca, Cairoli, Bersaglieri del Po, Canonica, Porta Reno, Galleria Matteotti, Garibaldi, Spadari, in piazza della Repubblica e Piazza Trento e Trieste e in via XX Settembre. In esposizione scatti fotografici dedicati ad alcuni reperti scelti fra le migliaia che si trovano nel Museo nascosto, ospitato nei depositi museali di Via Marconi. Le fotografie sono state realizzate da Aurora Barachetti e Elena Mori, volontarie del Servizio Civile Universale presso il Museo.

Realtà virtuale al Museo

Martedì 24 e giovedì 26 maggio, negli orari di apertura del Museo, tutti gli interessati potranno sperimentare l’esplorazione del mondo virtuale attraverso l’uso di visori 3D – Museo di Storia Naturale. L’iniziativa è in collaborazione con Laboratori Aperti Emilia-Romagna – ex Teatro Verdi di Ferrara.

Suoni tra musica e natura

Giovedì 26 maggio alle 17 nelle sale del Museo di Storia Naturale risuoneranno le note dei musicisti del Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara. Si esibiranno le classi musica da camera con un repertorio scelto di brani che sanciscono il connubio tra musica e natura.

Nessun evento al Museo necessita di prenotazione.
La sala conferenze ha una capienza massima di 50 persone. Si consiglia di arrivare per tempo per assicurarsi il posto.
Visite guidate previste nei pomeriggi di martedì 24 maggio e giovedì 26 maggio dalle 14 alle 17.
Per prenotazioni si prega di contattare l’Associazione Didò, email [email protected] All’ingresso del Museo sarà effettuato il controllo del green pass. Il programma completo delle celebrazioni per i 150 anni del Museo si può trovare qui.

Un po’ di storia

Il Museo di Storia Naturale di Ferrara venne inaugurato il 26 maggio 1872. Si trovava allora nei locali dell’ex convento delle Martiri di via Roversella e la direzione era affidata a Galdino Gardini. Gardini curò i rapporti con i vari donatori e benefattori (Elia Rossi, Angelo Castelbolognesi, Enea Cavalieri, Angelo Fiorini, Angelo Conti). Il Museo aumentò enormemente il proprio patrimonio arrivando a contare più di 74.000 esemplari di zoologia, mineralogia, geologia, paleontologia ed etnografia, in gran parte di provenienza esotica. Il pensionamento del Gardini, nel 1892, segnò una prima fase di ristagno per le attività del Museo, che fu chiuso per inventario e riaperto solo nel 1937, quando le collezioni furono trasferite nel nuovo edificio, all’indirizzo attuale di Largo Florestano Vancini 2. Il nuovo edificio museale era stato appositamente progettato e costruito fra il 1935 e il 1937 sui resti medievali dell’ex ospedale cittadino: i progettisti furono l’ingegnere Carlo Savonuzzi e il fratello Girolamo. Tuttavia, il Museo riacquistò vitalità soltanto dopo la Seconda Guerra mondiale, quando la direzione venne affidata a Mario Francesco Canella, scienziato autodidatta volitivo ed eclettico, che ne resse le sorti fra il 1952 e il 1978. Dal 1978 al 1982 il Museo venne diretto da Germano Salvatorelli, docente di istologia presso l’Università cittadina. Nel 1982 la direzione venne assunta da Fausto Pesarini, naturalista e biologo, che ne promosse un profondo rinnovamento strutturale e funzionale. Dal 2012 è diretto da Stefano Mazzotti, già conservatore per la zoologia del Museo dal 1990.