La serata, sabato 9 aprile, fa parte delle celebrazioni per gli 850 anni del Miracolo del Prodigioso Sangue e vuole essere un omaggio a Maurice Duruflé, ad aprire il concerto Monsignor Perego

Sabato 9 aprile 2022, alle ore 21.00,nella Basilica di Santa Maria in Vado (via Borgovado 3) si terrà “In Paradisum”, evento organizzato dall’ensemble vocale I Cantori del Vòlto (diretti da Raffaele Giordani) e dall’Accademia Corale Vittore Veneziani (diretta da Teresa Auletta), in collaborazione con l’Unità Pastorale Borgovado di Ferrara, grazie al sostegno di AVIS Ferrara e Valerio Cenacchi, consulente patrimoniale. 

La serata fa parte delle celebrazioni per gli 850 anni del Miracolo del Prodigioso Sangue e vuole essere un omaggio a Maurice Duruflé, grande compositore e organista francese, purtroppo poco conosciuto al pubblico italiano. Il Requiem (Op. 9), suo capolavoro, proposto in questa occasione nella versione per coro e organo, è un’opera delicata, raffinata, affascinante e capace di momenti di grande effetto.

Il concerto verrà aperto da S.E.R. Monsignor Giancarlo Perego, Vescovo dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, che facendo seguito ad un suggerimento da parte della Conferenza Episcopale Italiana, effettuerà un momento di preghiera per la pace, contro ogni violenza e in particolare per i morti in Ucraina. 

In questo Requiem, composto nel 1947 in memoria del padre, due sono gli elementi caratteristici. Il primo è la morte non come motivo tragico bensì come evento cristianamente sereno che culmina nel mistico “In Paradisum”: per Maurice Duruflé il dualismo spirito-materia e Paradiso-Inferno si sviluppa in un dialettico, armonico contrasto per tutta l’opera sino alla completa trasfigurazione finale.

Il secondo elemento di originalità è l’aver preso a modello, interpretandola modernamente, l’antica melodia gregoriana. Il dialogo e il contrappunto creati dall’organo spesso rispettano gli aspetti modali del gregoriano ai quali il compositore sovrappone soluzioni armoniche talvolta ardite e per nulla scontate, aspetto che rende questo capolavoro un’opera pienamente novecentesca. 

Alla professoressa Margherita Dalla Vecchia, organista di fama internazionale, il compito di interpretare e sostenere quella che è una delle pagine più interessanti della letteratura organistica europea. 

Prima del Requiem, ad aprire il programma sarà l’esecuzione dei Quattro Mottetti (Op. 10) che Duruflè compose per solo coro, utilizzando come base alcuni dei più famosi motivi gregoriani ancora oggi in uso nella liturgia. 

Inoltre, ancora grazie alla partecipazione di Margherita Dalla Vecchia, il pubblico potrà ascoltare due brani dalla Suite Gothique per Grand’Organo (Op. 25) di Leon Boëllmann (1862-1897), che si presta perfettamente ad inquadrare la scrittura organistica francese dalla quale Duruflé trae le basi della sua arte compositiva.

A dar voce all’opera di Duruflé saranno I Cantori del Vòlto e il gruppo cameristico dell’Accademia Corale Vittore Veneziani, entrambi ensemble impegnati da tempo sul territorio ferrarese, e non solo, nella valorizzazione del canto corale, con repertori di vari stili ed epoche. Sabato 9 aprile per la prima volta canteranno insieme e saranno diretti per l’occasione dal tenore Raffaele Giordani. Solisti il soprano Luciana Pansa e il violoncellista Martino Zanovello.

L’ingresso è gratuito, nel rispetto delle norme per il contenimento pademico.