Al Teatro comunale il via all’anno accademico del Centro Preformazione Attoriale e della Scuola d’arte cinematografica intitolata a Florestano Vancini

Se mio padre Florestano sapesse che nella sua Ferrara una scuola a lui dedicata accoglie 230 ragazzi, dando loro tante opportunità nel campo cinematografico, sarebbe al settimo cielo dalla gioia. Mi auguro che da qualche parte riesca a vederci e a gioire con noi. Mi emoziona pensare questo: mio padre si è sempre dedicato ai giovani, ha sempre creduto in loro, girava tutta Italia per parlare con loro nelle scuole, nelle università, per spronarli allo studio, alla conoscenza, all’impegno“. Così Gloria Vancini, figlia del regista Florestano Vancini, ospite oggi al Teatro Comunale di Ferrara per l’inaugurazione degli anni accademici del Centro Preformazione Attoriale (che quest’anno conterà 80 allievi) e della Scuola d’arte cinematografica intitolata proprio a Florestano Vancini (con 150 studenti).

E al grande regista è stato dedicato il nuovo largo davanti al museo di Storia Naturale e di fronte a un altro largo dedicato a un celeberrimo ferrarese, Michelangelo Antonioni. Inoltre è stata firmata una convenzione tra le scuole cinematografiche ferraresi e il Teatro Comunale per sviluppare nuove collaborazioni e per l’utilizzo dei locali.

Siamo partiti da un sogno che poteva apparire un’utopia, quello della città ideale del cinema“, ha spiegato Muroni. “Oggi centinaia di ragazzi possono pre-formarsi sotto il profilo cinematografico, realizzare esperienze internazionali grazie alla nostra Summer school con decine di adesioni da tutti i continenti, formarsi alla scuola Vancini e muovere i primi passi nel mondo del lavoro, contando anche su una nostra società di produzione, ‘Controluce’. Alcuni nostri studenti hanno partecipato a produzioni per Mediaset, film realizzati con l’Emilia-Romagna Film Commission, produzioni Rai, partecipazioni a Rai Cultura e Rai Storia“.

La filiera creativa della formazione cinematografica a Ferrara è un’eccellenza assoluta“, ha detto il sindaco Alan Fabbri, aprendo l’anno accademico, introdotto dal fondatore delle scuole e presidente del progetto ‘Ferrara la città del cinema Stefano Muroni. “Una fucina di pensiero e cultura“, l’ha definita il primo cittadino, ricordando gli investimenti, l’assegnazione in concessione della palazzina all’ex Mof, il “gioco di squadra con la Regione“. Un ricordo appassionato di Vancini, uomo e regista, è stato tratteggiato da Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte: “Ci muoviamo nella direzione del cinema – ha detto –, cercando di far sentire quella fantasia e quel mondo di invenzione che parte da Ariosto e che si riflette sui grandi registi padani e di quest’area. A questo proposito ricordo che c’è in corso la mostra di Fellini al Pac, che diventerà lo Spazio Antonioni. A Ferrara c’è un”aria’ che viene intercettata da persone di grande sensibilità attraverso gli strumenti dati dal tempo: ai tempi di Ariosto c’era la poesia ai tempi nostri il cinema. Credo che Ferrara sia la città più cinematografica che esista“. 

L’esperienza messa in campo da Muroni ha dimostrato che il suo non è stato un sogno astratto. Abbiamo bisogno di chi sogna e sogna in grande. Nella creatività e nell’industria culturale c’è il motore dello sviluppo economico“, ha detto l’assessore regionale Mauro Felicori. “Il cinema non è solo intrattenimento ma è un linguaggio straordinario che stiamo cercando di rendere fruibile a tutti e attraverso il quale stiamo cercando di creare sempre nuove opportunità per i giovani“, ha spiegato l’assessore Marco Gulinelli, “questo progetto è stato e continua ad essere una nostra priorità e uno dei primi obiettivi a cui abbiamo dedicato energie, impegno e investimenti“. “Con Muroni condividiamo un progetto culturale glocal guardando a quanto succede nel mondo e valorizzando, nello stesso tempo, le tante risorse del territorio“, ha sottolineato Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro.
Sul palco inoltre il commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara Paolo Govoni, Monica Lorenzetti, area manager Bper di Ferrara, Giovanni Polizzi – presidente della Fondazione Niccolini -, Alessio Di Clemente, direttore artistico della Scuola Vancini, Massimo Malucelli, direttore artistico del CPA.