(Danny Willems)

A Ferrara previste tre prime italiane. Il calendario completo degli appuntamenti

I diversi modi di sentire di Virgilio Sieni, la tensione e il conflitto, la dicotomia corpo-mente nell’indagine coreografica di Wim Vandekeybus, il confronto con altre civiltà, altri linguaggi, la volubilità delle certezze nel lavoro di Emio Greco. E poi autori quali Giorgio Barberio Corsetti, Alessandro Sciarroni, Lara Guidetti, Francesca Lattuada e Diego Tortelli, che hanno seminato e semineranno a Ferrara fermenti artistici utili a interpretare il nostro presente. Il programma 2021 riprende il percorso pluridecennale tracciato dal Festival di danza contemporanea del Teatro Comunale di Ferrara, forte dell’idea che la danza e la coreografia contemporanea sono intessute di vissuti legati al corpo, alle relazioni tra il singolo e la collettività, agli incontri tra civiltà e tra i generi e alla ricerca di una realtà che oltrepassa il Reale. In 10 spettacoli, di cui 3 Prime nazionali, il Teatro Comunale “Claudio Abbado” porta i più importanti esponenti – tra coreografi e compagnie – della scena nazionale e internazionale a Ferrara dal 10 settembre al 6 novembre.

Il Festival è realizzato con il sostegno del Mibact, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ferrara. Bonifiche Ferraresi è sponsor delle attività teatrali di Danza del 2021.

Quest’anno – afferma Marcello Corvino, direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara – lo storico Festival di Danza Contemporanea si scompone in due diversi momenti: il primo nei giardini di Interno Verde, il secondo di nuovo in Teatro, per celebrare insieme un ritorno tanto atteso, dopo due anni sconvolti dalla pandemia. Nell’ottica della valorizzazione del patrimonio e delle risorse locali, con Interno. Abbiamo chiesto alle compagnie di danza di reinventare i loro progetti in uno spazio, dei giardini, che è altro rispetto a quello del palcoscenico teatrale. Da ottobre si ritorna a Teatro, con due anteprime nazionali proposte da due figure di spicco della danza contemporanea internazionale: Wim Vandekeybus con Hands don’t touch your precious Me ed Emio Greco con Blasphemy Rhapsody. Coreografi e performer di fama mondiale che ci aiuteranno, mediante le loro riflessioni artistiche, a interrogarci su questo particolare presente, coinvolgendo tutti i nostri sensi”. 

Prime nazionali

Oltre alla PRIMA ITALIANA per “Eppur si muove” (coreografia di Francesca Lattuada) nella versione per due danzatori di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara prevista il 10, l’11 e il 12 settembre per Interno Verde Danza, PRIMA NAZIONALE è anche quella che l’8 ottobre riporta a Ferrara il grande coreografo e danzatore fiammingo Wim Vandekeybus con Hands don’t touch your precious Me. A dialogue between the universes of Wim Vandekeybus, Olivier de Sagazan and Charo Calvo. Vandekeybus torna a Ferrara, dopo aver lasciato una traccia assai significativa negli anni novanta e nei primi anni del nuovo secolo. Una curiosità: lo spettacolo era previsto come prima mondiale il 30 ottobre 2020, la compagnia di Vandekeybus era già arrivata a Ferrara, ma tutto è stato bruscamente interrotto dall’imminente lockdown.

Un altro incontro molto atteso del Festival di Danza Contemporanea 2021 è per l’ultima PRIMA ITALIANA con il coreografo Emio Greco che insieme a Pieter C. Scholten ha creato Blasphemy Rhapsody, maturato proprio durante il lockdown vissuto dal mondo in questo periodo storico, e ne riporta in scena tutti i segni. Lo spettacolo chiuderà il cartellone il 6 novembre.

La novità: Interno Verde Danza

Per la prima volta la danza contemporanea si muove negli spazi verdi più magici e suggestivi della città di Ferrara, con Interno Verde Danza. La prima parte dello storico Festival inizia quest’anno con tre giorni di performance nei giardini più belli e, solitamente, nascosti ai più. Nato dalla sinergia tra la Fondazione del teatro ferrarese, l’associazione Ilturco e la cooperativa Interno Verde, con la collaborazione del Comune di Ferrara, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembreInterno Verde Danza arricchisce la programmazione di Interno Verde, manifestazione dedicata ai curiosi, a quelli che davanti a un portone iniziano a sognare i giardini che non possono vedere. Saranno tre giorni dedicati alla danza contemporanea in site specific in tre giardini della manifestazione, con performance a rotazione di tre realtà di rilievo nel panorama nazionale.

Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto propone due performance al Chiostro di San Paolo, ex convento racchiuso in pieno centro. Il biglietto è unico ed è valevole per entrambi gli spettacoli. Si inizia con la PRIMA NAZIONALE in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara di Eppur si  muove (coreografia di Francesca Lattuada) nella versione per due danzatori, che si muovono solennemente su due barili-piedistallo, trascinati dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La loro danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

Nell’adiacente chiostro piccolo sempre con FND Aterballetto si prosegue con A PoetryAbstraction nel chiostro grande venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre. “Immagino una performance esclusiva, dove i corpi dei danzatori s’intreccino creando figure plastiche, linee spezzate e giochi di geometrie fluide ma sempre accompagnati dal suono armonioso e poetico del violoncello, per donare alla geometria un’anima, un luogo, un tempo”, dice della performance il coreografo Diego Tortelli.

Negli stessi giorni e orari (venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre, alle ore 15 / 16.30 / 18) la compagnia Sanpapié presenta A[1]bit-Ferrara (regia e coreografia di Lara Guidetti, selezionato nell’edizione 2019/20 di NETX). Lo spettacolo avrà sede a Fossadalbero, nel meraviglioso spazio verde del castello che fu delizia estense, nota soprattutto per la vicenda amorosa di Ugo e Parisina, situata lungo il fiume Po a 15 chilometri dal centro di Ferrara. “Quando mettiamo le cuffie e scegliamo una musica che ci accompagna – spiega Guidetti – spesso lo spazio e la nostra esperienza di esso si modificano in relazione a quella peculiare sorgente che ci permette di cogliere dettagli ed escluderne altri, creando un viaggio intimo dentro ad uno spazio pubblico“. In questo caso la musica è 1 – Bit Symphony di Tristan Perich.

Venerdì 10 settembre alle ore 17.30 e 19, sabato 11 e domenica 12 settembre alle ore 10.30, 17.30 e 19 CollettivO CineticO- la compagnia guidata da Francesca Pennini – propone Dialogo Terzo: IN A LANDSCAPE (regia e coreografia di Alessandro Sciarroni), una coproduzione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La performance site specific sarà ospitata nel parco privato della cinquecentesca Villa Imoletta, nella frazione di Quartesana appena fuori le mura. Sulla performance Sciarroni, premio Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2019, ha detto: “Come nei miei altri lavori c’è sempre qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica, e all’ostinazione dell’azione che [i danzatori] stanno compiendo“. Azione e creazione di Simone Arganini, Margherita Elliot, Francesca Pennini / Teodora Grano, Carmine Parise, Angelo Pedroni e Stefano Sardi, che eseguirà le musiche di John Cage.

Ritorno a Teatro

A ottobre si ritorna a teatro, con la seconda parte del festival, che riporta a Ferrara una grande realtà internazionale, Ultima Vez / Wim Vandekeybus, il cui spettacolo Hands do not touch your precious Me era in programma proprio lo scorso ottobre per la prima mondiale, a poche ore dalla rinnovata chiusura dei teatri, tragica conseguenza dell’avanzamento della pandemia da coronavirus. Quest’anno – venerdì 8 ottobre, alle ore 20.30 – la danza debutta al Teatro Comunale con la PRIMA ITALIANA della compagnia Ultima Vez / Wim Vandekeybus, coprodotta dalla Fondazione ferrarese. Il Teatro Abbado riprende da quel momento sospeso dal lockdown proprio con lo stesso spettacolo Hands do not touch your precious Me – A dialogue between the universes of Wim Vandekeybus, Olivier de Sagazan and Charo Calvo. Wim Vandekeybus tesse un racconto mitico di confronto e trasformazione. In questo nuovo viaggio il coreografo, tra quelli che più hanno segnato la danza di questi ultimi decenni, collabora con le arti creando un mondo dove il corpo, quasi scultura vivente, rimane in bilico tra forza e fragilità. La ricerca artistica con l’argilla è di Olivier de Sagazan, la musica è composta ed eseguita da Charo Calvo, con musica originale aggiuntiva (Red Dance) di Norbert Pflanzer. Live camera durante la performance di Wim Vandekeybus. Lo spettacolo è una produzione Ultima Vez, in coproduzione con KVS Brussels e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Domenica 10 ottobre ore 16 sempre con Ultima Vez / Wim Vandekeybus è il momento di Traces, con la regia e coreografia Wim Vandekeybus. Nell’esuberante natura rumena delle ultime foreste primordiali d’Europa, il coreografo fiammingo cerca tracce più antiche dell’uomo e della sua memoria per parlare della “storia interiore”, la storia che si svolge prima o al di là del linguaggio, e può essere raccontata solo dalle pulsazioni della danza e della musica. In scena la creazione e la partecipazione di Alexandros Anastasiadis, Borna Babić, Maureen Bator, Davide Belotti, Pieter Desmet, Maria Kolegova, Kit King, Anna Karenina Lambrechts, Magdalena Oettl e Mufutau Yusuf. La musica composta e incisa da Trixie Whitley, Shahzad Ismaily, Ben Perowsky e Daniel Mintseris, con Marc Ribot alla chitarra.

Martedì 12 ottobre, ore 20.30 il Festival prosegue con il lavoro di Giorgio Barberio Corsetti, La Gaia Scienza. La rivolta degli oggetti (Fattore K.), tratto da Vladimir Majakovskij con testi di Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari, Alessandra Vanzi. Si tratta di uno spettacolo del 1976, riallestito all’interno del Progetto RIC.CI. e curato da Marinella Guatterini, con tutta la sua abituale carica di vitalità e formidabile intelligenza. Presentato per la prima volta nel ’76 al Beat 72, luogo di riferimento della controcultura romana anni Settanta, La rivolta degli oggetti de La Gaia Scienza torna in scena grazie a tre giovani performer (Dario Caccuri, Lorenzo Garufo e Zoe Zolferino) in un riallestimento che è un incontro nel tempo fra epoche ed esperienze del tutto differenti.

Due gli appuntamenti con la Compagnia Virgilio Sieni. Giovedì 21 ottobre ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro con Danza cieca, in cui lo stesso Virgilio Sieni e il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello sono protagonisti di un duetto sulla tattilità. Ascolto, tenuità, spazio, gioco e rito, potenza dell’attesa: posture e avvicinamenti che trasformano il corpo in un atlante inesauribile di luoghi democratici. La coreografia è firmata Virgilio Sieni con musiche elettroniche originali eseguite dal vivo Spartaco Cortesi.

Sabato 23 ottobre ore 20.30 la Compagnia Virgilio Sieni torna in scena Paradiso con regia, coreografia e spazio di Virgilio Sieni. Lo spettacolo è la costruzione di un giardino e non riporta la parola della Divina Commedia, non cerca di tradurre il testo in movimento ma si pone sulla soglia di una sospensione, cerca di raccogliere la tenuità del contatto e il gesto primordiale, liberatorio e vertiginoso dell’amore.

Sabato 6 novembre ore 20.30 la stagione di danza contemporanea si chiude con l’ultima PRIMA ITALIANA in cartellone:è Blasphemy Rhapsody (ICK Dans Amsterdam) che vede l’ideazione e la coreografia di Emio Greco | Pieter C. Scholten. Il concetto di perseveranza che accomuna Charleston e Pizzica è alla base di questo lavoro: la sottomissione al ritmo, la gioia e la tragedia, insieme: il modo in cui danziamo non potrà mai essere separato dal modo in cui viviamo come comunità. Blasfemia diventa quindi un rito danzato, un invito ad abbracciare la mutabilità della vita.

Biglietti e abbonamenti

Da giovedì 9 settembre a venerdì 17 settembre, i possessori dell’abbonamento alla stagione di Danza 19/20 potranno acquistare i biglietti del Festival di Danza Contemporanea 2021 con una particolare riduzione a loro dedicata. L’acquisto può essere effettuato direttamente in Biglietteria oppure tramite prenotazione telefonica o via e-mail. Da sabato 18 settembre inizia la vendita dei singoli biglietti direttamente in Biglietteria oppure tramite prenotazione telefonica o via e-mail e on line agli indirizzi www.teatrocomunaleferrara.it e www.vivaticket.it. I costi dei biglietti variano dai 7 ai 38 euro (in base agli spettacoli e alla postazione).