
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle celebrazioni della «Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale»
Celebrata a Ferrara la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale
Stamane, presso la Sala del Consiglio Comunale, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio, il Prefetto Massimo Marchesiello e l’Assessore alla cultura Marco Gulinelli hanno presieduto la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di sedici cittadini della provincia, deportati e internati nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 in conseguenza del rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle celebrazioni della «Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale», istituita con la legge 13 gennaio 2025 n. 6, quale momento di riconoscimento del sacrificio di quanti, con il loro rifiuto di aderire ai regimi totalitari, testimoniarono i valori di libertà, dignità umana e democrazia.
Questo l’elenco degli insigniti, ai familiari dei quali sono state consegnate le medaglie:
| INSIGNITO | COMUNE DI PROVENIENZA |
| FRANCESCO CASSANI | ARGENTA |
| GIUSEPPE GUALANDI | ARGENTA |
| SECONDO LUCIANI | ARGENTA |
| ARMANDO PAMINI | ARGENTA |
| UMBERTO ARDIZZONI | CENTO |
| VIRGILIO RODOLFI | CENTO |
| EGIDIO BETTINI | FERRARA |
| GIANCARLO BOLDRINI | FERRARA |
| FEDRE CAMATTARI | FERRARA |
| DONATO GIORDANI | FERRARA |
| GIUSEPPE GUERRINI | FERRARA |
| NICOLA TOMMASO IANNUZZO | FERRARA |
| LUIGI MAGLI | FERRARA |
| RENATO VERONESI | FERRARA |
| ORLANDO GISBERTO TURRI | MESOLA |
| ODRASTE GHELFI | PORTOMAGGIORE |
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato il valore del ricordo e della memoria storica legati alla vicenda degli internati militari italiani (IMI), affinché il sacrificio di quanti scelsero la prigionia pur di non aderire alla Repubblica Sociale Italiana e all’esercito tedesco resti patrimonio comune delle nuove generazioni.










