Ferrara, il Comandante Provinciale dell’Arma, Col. Alessandro Di Stefano, lascia Ferrara

“Saluto una città che porterò per sempre nel cuore”

Dopo 4 anni alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Alessandro Di Stefano si prepara a lasciare Ferrara per assumere, dal 7 settembre, il prestigioso incarico di Comandante del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna” di Bologna, reparto specializzato dell’Arma impegnato prevalentemente nei servizi di ordine e sicurezza pubblica in occasione di grandi eventi, nel supporto ai Comandi territoriali e nella gestione di situazioni che richiedono un elevato livello di professionalità, addestramento e capacità operativa.

Prima di affrontare questa nuova responsabilità, il Colonnello Di Stefano ha voluto rivolgere un saluto alla città e alle Autorità, affidando alla stampa locale il bilancio di un’esperienza professionale e umana che, inevitabilmente, lascia il segno.

Colonnello Di Stefano, che cosa significa per lei lasciare il Comando Provinciale?

“Significa innanzitutto salutare una comunità alla quale mi sono progressivamente legato. In questi anni ho avuto il privilegio di conoscere da vicino una città e un territorio ricchi di storia, di energie e di persone straordinarie. Il comando provinciale non è soltanto un incarico: è un’esperienza che ti mette quotidianamente a contatto con la gente, con i suoi problemi, le sue aspettative e le sue difficoltà. Per questo il distacco non può essere soltanto professionale”.

Qual è il ricordo che porterà con sé?

“Porterò con me soprattutto i volti delle persone incontrate in questi anni. Penso ai cittadini che hanno avuto bisogno dei Carabinieri, alle vittime che abbiamo cercato di sostenere, agli anziani, ai giovani, agli imprenditori, ai commercianti e a tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a rendere questo territorio quello che è. Ma porterò anche il ricordo dei tanti Carabinieri con i quali ho condiviso quotidianamente responsabilità, difficoltà e soddisfazioni. Mi porterò i tanti “grazie” ricevuti dalla nostra gente per un nostro intervento, un nostro consiglio, un nostro supporto umano”.

Quanto è importante il rapporto tra Carabinieri e cittadini?

“E’ fondamentale. La sicurezza non si costruisce soltanto attraverso l’attività operativa e il controllo del territorio. Si costruisce anche e soprattutto attraverso la fiducia. Un cittadino deve sapere che, quando ha bisogno, troverà sempre una divisa ad ascoltarlo, di qualunque foggia o colore essa sia. Il Carabiniere deve essere percepito come una presenza dello Stato vicina alle persone, soprattutto a quelle più fragili”.

Il suo prossimo incarico sarà al comando del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna” di Bologna. Che cosa rappresenta per lei questa nuova responsabilità?

“E’ una sfida importante e di cui sono orgoglioso. Il Reggimento svolge compiti di particolare rilievo nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, fornendo supporto ai reparti territoriali dell’Arma e intervenendo nelle situazioni che richiedono una significativa capacità organizzativa e operativa. E’ un Reparto nel quale professionalità, disciplina, efficienza fisica, preparazione e spirito di squadra sono elementi fondamentali. Sarà un nuovo capitolo della mia vita professionale, che affronterò con il massimo impegno ed entusiasmo”.

C’è qualcuno al quale desidera rivolgere in ringraziamento particolare?

“Ringrazio le Autorità civili, militari e religiose con le quali ho avuto l’onore di collaborare e che non hanno mai fatto mancare la disponibilità, attenzione e spirito di collaborazione. Un ringraziamento sincero va alle altre Forze di polizia, alle Istituzioni, all’Amministrazione Comunale di Ferrara e ai Sindaci di tutta la Provincia e a tutte le realtà che, ciascuna per la propria parte, contribuiscono alla sicurezza e al benessere della comunità. Un sentimento di riconoscenza particolare va ovviamente, in primis, al Prefetto di Ferrara ed al Procuratore della Repubblica, che con i loro autorevoli indirizzi hanno consentito all’Arma di lavorare sempre con serenità ed efficacia”.

E ai suoi Carabinieri che cosa vuole dire?

“A loro dico semplicemente grazie, dal profondo del cuore e con un po' di commozione. Un Comandante può dare linee guida, assumersi responsabilità e prendere decisioni, ma sono poi le donne e gli uomini dell’Arma a trasformare ogni giorno quei principi in un servizio concreto. Ed è sulla base dei loro comportamenti di ogni giorno che l’Arma ottiene poi fiducia e stima, o sfiducia e rassegnazione. Io ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti di grande valore, spesso chiamati ad affrontare situazioni difficili con equilibrio, buon senso, sacrificio e umanità. Non ho detto loro “bravi” tutte le volte che lo avrebbero meritato. Lo faccio ora.  A loro va la mia più profonda riconoscenza, perché se l’Arma di Ferrara è così stimata, è solo grazie al loro lavoro quotidiano, svolto in silenzio e lontano dai riflettori. Sono orgoglioso di essere stato il loro Comandante”.

Un ultimo messaggio alla città prima di partire?

“Vorrei dire ai cittadini di continuare ad avere fiducia nelle Istituzioni e nei Carabinieri, che sono gente tra la gente. La sicurezza è un bene comune e si costruisce insieme. Lascio questo incarico con la consapevolezza di aver ricevuto molto più di quanto forse sia riuscito a dare. Questa città mi ha insegnato tanto, mi ha arricchito umanamente e mi ha regalato incontri e persone che resteranno nel mio cuore per sempre. E’ stato un onore ed un privilegio servire questa città e la sua gente”.

A nome delle Istituzioni cittadine, al Comandante Provinciale ha voluto tributare infine un saluto il Prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello: “Il Colonnello Di Stefano ha rappresentato un importante punto di riferimento per il nostro territorio, dimostrando costante professionalità, senso del dovere e dedizione al servizio della comunità. Desidero rivolgergli un sincero ringraziamento per la proficua collaborazione istituzionale assicurata in questi anni e formulargli i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo che andrà ad assumere a Bologna”.