Commemorazione per il partigiano ferrarese Giorgio Gardani

Il ricordo del caduto della Seconda Guerra mondiale sabato 23 agosto 2025 in Certosa per gli 80 anni della sepoltura

Una cerimonia di commemorazione per il partigiano Giorgio Gardani ucciso a 20 anni nei boschi di Pietraporciana sopra Chianciano Terme e riportato a Ferrara dal padre Ettore quella che si è tenuta sabato 23 agosto 2025 alle 10.00 al Tempio di San Cristoforo alla Certosa (via Borso 1, Ferrara). L'appuntamento è stato organizzato dai familiari insieme ad Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, e con la collaborazione del Comune di Ferrara in occasione dell'80.mo anniversario della sepoltura a Ferrara, avvenuta il 23 agosto 1945.

Alla cerimonia sono intervenuti l'assessore comunale Chiara Scaramagli; la storica comunale del Centro di documentazione del Museo del Risorgimento e della Resistenza e vice presidente di Anpi-Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Antonella Guarnieri;  il presidente della sezione territoriale ANPI Ferrara Centro Dario Giorgi; Andrea con Annalisa e Walter Gardani e Silvia Veronesi Namioka con Fuyumi Namioka in rappresentanza dei familiari.

"Ricordare Giorgio Gardani - ha sottolineato l'assessore Chiara Scaramagli in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di Ferrara - significa rendere omaggio a tutti coloro che, con coraggio e generosità, hanno sacrificato la propria vita per la libertà. La sua è una storia di coraggio e di sacrificio che appartiene non solo alla famiglia ma a tutta la nostra comunità, che ha il dovere di custodirne la memoria. È altresì doveroso ricordare il gesto di Ettore Gardani, padre di Giorgio, che con grande determinazione e amore paterno ha voluto riportare a Ferrara la salma del figlio, restituendogli l'onore che meritava come giovane caduto per la libertà e riportandolo accanto ai suoi concittadini dentro la storia della città".

In ricordo del giovane, ucciso combattendo per la libertà il 28 giugno 1944 nei boschi sopra Chianciano Terme (Siena), è stata celebrata la messa dal parroco don Mario Bertieri. I partecipanti si sono poi recati davanti alla tomba di famiglia, dove si sono tenuti gli interventi a testimonianza e ricordo dei fatti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale.