Il ragazzino bullizzato è stato Carabiniere per un giorno
Nella foto il ragazzo nella sala operativa dei Carabinieri di Ferrara

Il pomeriggio si è sviluppato con la visita alla Centrale Operativa dove sono state illustrate le tecnologie a disposizione per la gestione delle numerose richieste

Per circa un mese era stato preso di mira da parte di tre coetanei, compagni di scuola, che con ripetute minacce fisiche e verbali lo avevano costretto a pagare, in più occasioni, somme di denaro. “Dacci i soldi o picchiamo te e poi anche tua mamma”. I tre “bulli”, tutti minori degli anni quattordici, prontamente individuati dai Carabinieri di Ferrara e segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna, comprenderanno a breve le conseguenze delle loro azioni.

Il caso potrebbe sembrare ormai chiuso, ma per i carabinieri del Comando Provinciale di Ferrara così non è. Rimane infatti il compito più importante: infondere ad un ragazzo di 12 anni la consapevolezza che al mondo non si è mai da soli. Al suo fianco famiglia, scuola e Istituzioni saranno sempre presenti e pronte a fare la propria parte. A riprova di ciò, per il giovane studente, è arrivato un invito inaspettato: trascorrere un pomeriggio insieme ai carabinieri di Ferrara presso la Caserma “Carmine Della Sala”. Ieri, accompagnato dalla sua mamma, il giovane è stato così ricevuto dal Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Di Stefano che, dopo il saluto di benvenuto, gli ha simbolicamente tributato la nomina a “carabiniere per un giorno” appuntandogli sulla maglietta la spilla dell’Arma.

Il pomeriggio si è sviluppato con la visita alla Centrale Operativa dove sono state illustrate le tecnologie a disposizione per la gestione delle numerose richieste di intervento e con l’emozione di salire a bordo di una “gazzella” in dotazione alla Sezione Radiomobile. Le curiosità e le domande sulle dotazioni dei mezzi sono state ovviamente molte. Per il giovane “carabiniere” è infine arrivato il momento di imparare a rilevare le impronti digitali: tra sorrisi e qualche macchia di inchiostro ha infatti potuto compilare il proprio cartellino segnaletico, portandolo a casa come ricordo del pomeriggio trascorso con i Carabinieri.

La forza del giovane studente ferrarese, supportato dal coraggio e dal senso civico della sua mamma, deve servire da esempio per tutti coloro che sono vittime di comportamenti inaccettabili in una scuola.  I Carabinieri, da sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno del bullismo in stretto raccordo con le Istituzioni scolastiche, rinnovano l’invito a denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso. L’augurio dei carabinieri di Ferrara al loro giovane ospite, è di continuare ad affrontare la vita con il coraggio e la sicurezza dei giusti, con la consapevolezza che il “cambiamento” arriva anche attraverso la forza di saper chiedere aiuto e denunciare chi pensa di poter prevaricare il prossimo. Al termine della visita la mamma dell’ospite speciale ha inteso ringraziare sentitamente l’Arma di Ferrara per la sensibilità evidenziata, inaspettata e per questo ancora più gradita.