Gli anziani evitano le ruffe grazie ai consigli dei Carabinieri
(Shutterstock.com)

6 truffe su 7 andate a vuoto

Gli incontri dell’Arma con i cittadini, tenuti anche in aderenza al protocollo siglato con la Arcidiocesi di Ferrara lo scorso anno, hanno recentemente fornito i riscontri sperati. Negli ultimi due giorni, in Ferrara e provincia si cono registrati ben sei tentativi di truffa ai danni di anziani estensi, i quali, memori delle informazioni ricevute in ordine a tali crimini e veicolate dall’Arma dei Carabinieri, sia con incontri con la popolazione che attraverso i media, hanno potuto sventare efficacemente i tentativi di raggiro posti in essere dai subdoli criminali.

Le così dette “fasce deboli”, si sono dimostrate, in questo periodo più scaltre e reattive dei truffatori che non sono riusciti nei loro tentativi.

Negli incontri, svolti presso sedi comunali, chiese, parrocchie, centri anziani e strutture messe a disposizione di enti locali ed associazioni, i cittadini sono stati “istruiti” sulle tecniche più diffuse utilizzate dai malviventi per indurli in errore o far breccia nei loro sentimenti, tutte finalizzate ad appropriarsi dei loro averi, siano essi denaro contante o gioielli di famiglia. Questa intensa e capillare campagna informativa, posta in essere dai Carabinieri, ha permesso di rendere più consapevoli i cittadini, potenziali vittime che, trovatisi di fronte alla situazione reale si sono immediatamente resi conto del tentativo di truffa/furto ed hanno reagito secondo le indicazioni fornite nelle conferenze, non facendo quindi accedere gli sconosciuti in casa, non consegnando loro denaro o altri valori e contattando tempestivamente l’utenza di emergenza 112 dei Carabinieri, che hanno inviato immediatamente sul posto le pattuglie più vicine.

Nella settimana precedente alla Santa Pasqua 2024, in tutta la provincia sono state denunciate 7 truffe, delle quali solamente una consumata e le altre 6 andate a vuoto grazie alla pronta reazione delle vittime, che hanno avuto l’accortezza di rammentare quanto esposto dai Carabinieri, nel corso degli incontri e delle campagne informative sui media locali, e cioè di non consegnare denaro, di diffidare degli sconosciuti e, nel dubbio, di contattare direttamente il 112.

Sono 4 donne e 3 uomini, di età comprese tra i 75 e gli 87 anni, i cittadini estensi che hanno chiamato immediatamente l’utenza di emergenza dei Carabinieri, in un solo caso un pensionato, credendo che il nipote necessitasse di denaro per cure ospedaliere urgenti, ha consegnato ai malfattori ori e contanti per oltre 11 mila euro, salvo poi verificare, tramite i famigliari, che il nipote godeva di buona salute ed era stato vittima della classica truffa telefonica.
Per quanto riguarda le tipologie delle truffe sventate dagli estensi della terza età, rispecchiano quelle più comunemente messe in atto dai criminali, per cui 6 erano relative ad un finto incidente, arresto, ricovero ospedaliero, patito da un congiunto, per il quale era necessario il versamento di una somma in denaro o gioielli, mentre una relativa a falsi operatori della AUSL/Comune che dovevano eseguire un controllo all’interno di un’abitazione per effettuare delle verifiche sull’acqua potabile. L’anziano, dopo aver fatto accedere gli sconosciuti nell’appartamento, li ha informati di non detenere ne soldi né preziosi, per cui i malviventi si allontanavano immediatamente.

I 7 eventi criminosi sono stati registrati in Ferrara, Argenta, Codigoro e Comacchio.