Si avvicina troppo alla parte offesa e viene arrestato dai Carabinieri di Argenta
Nella foto i Carabinieri di Portomaggiore

L’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà in attesa del processo

Nella mattinata del 25 marzo, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Santa Maria Codifiume e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Portomaggiore, hanno tratto in arresto un cittadino italiano trentanovenne residente nel ravennate, per violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’uomo, al quale era stato applicato su disposizione del Tribunale di Ferrara il braccialetto elettronico che gli imponeva di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla parte offesa, nella mattinata del 25 marzo ha violato la prescrizione, facendo così scattare l’allarme presso la Centrale Operativa, che lo ha localizzandolo mediante sistema GPS, ed ha inviato immediatamente sul posto una pattuglia che ha proceduto all’arresto del predetto.

Dopo essere stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia portuense, come disposto dall’Autorità Giudiziaria estense, nel pomeriggio del 25 marzo l’arresto è stato convalidato e il trentanovenne rimesso in libertà in attesa del processo.
L’Arma invita tutte le vittime di violenza a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare i fatti subiti che, talvolta, rendono un vero e proprio inferno la vita delle vittime.

Le azioni di contrasto, ricordano inoltre i Carabinieri, non si limitano alla sola denuncia ed ai conseguenti aspetti di repressione penale, ma passano attraverso l’immediata attivazione della complessa rete istituzionale di contrasto alla violenza di genere, che prevede concreti interventi di assistenza, come il collocamento della vittima presso una struttura protetta, anche assieme ai figli minori.