Spende 30.000 euro di carburante pagando con carte di credito rubate
Nella foto i Carabinieri di Copparo

Guai in vista per un cittadino italiano

Accade tra Tresignana, Copparo e Comacchio la vicenda che ha riguardato un cittadino italiano classe 1978, operaio edile che, per aver lavorato all’interno di una nota azienda in località Tresigallo, era entrato in possesso di alcune carte di pagamento per l’acquisto di carburanti. Come è noto, normalmente, tali carte di pagamento sono sovente associate a dei mezzi ben precisi e tale caso non fa eccezione, se non per il fatto che l’azienda aveva deciso di rottamare i mezzi suddetti, unitamente alle carte di pagamento associate.

È stato solo tempo dopo la demolizione che l’azienda si è accorta di alcuni addebiti sospetti ricollegabili a quelle carte che, in teoria, non dovevano più esistere. E immediatamente è scattata la denuncia, depositata presso la Stazione Carabinieri di Copparo. I militari dell’Arma si sono messi subito all’opera per individuare il responsabile, avviando una serie di attività di indagine che hanno riguardato non solo testimoni ma anche accertamenti tecnici, fino a risalire al mezzo che ha effettuato i rifornimenti fraudolenti in un distributore del comacchiese, e quindi al suo intestatario chiudendo rapidamente il cerchio il 21 marzo, esattamene una settimana dopo aver ricevuto la denuncia.

Il responsabile, un cittadino italiano 46enne, aveva acquistato carburante per quasi 30.000,00 € con quelle carte di pagamento, spesa che veniva sistematicamente addebitata all’azienda. Vistosi messo all’angolo dalla veloce attività investigativa condotta dai Carabinieri, ha deciso di confessare e consegnare spontaneamente le carte incriminate, custodite ora dai militari. Per lui ora, dopo l’inevitabile deferimento alla Procura della Repubblica di Ferrara, inizia la vicenda giudiziaria, nella quale dovrà rispondere dell’indebito utilizzo delle carte in questione.