Copparo festeggia l'8 marzo
Nella foto il sindaco di Copparo festeggia l'8 marzo con le donne in divisa

Focus sulle donne che vestono la divisa e che sono state ringraziate dal sindaco

Tanti eventi hanno scandito la giornata di venerdì 8 marzo a Copparo: tanti modi diversi per affermare la necessità di arrivare al più presto al pieno rispetto dei diritti e all’equità.

La giornata si è aperta in piazza con il banchetto “Mimose e poesie” delle volontarie del Coordinamento Donne Spi Cgil Copparo – Ro di Riva del Po, che hanno anche consegnato un mazzo di fiori alle tre case protette e all’Osco di Copparo.
Le celebrazioni sono poi proseguite nella sala consiliare della casa comunale dove il sindaco Fabrizio Pagnoni ha invitato le donne che vestono la divisa di Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco volontari, a cui ha consegnato la tradizionale mimosa accompagnata da una rosa bianca a nome della collettività.

«Desidero declinare questa ricorrenza sul tema della gratitudine che dobbiamo a tutte le donne e a tutte le donne che vestono una divisa – ha affermato -. Voi siete sempre al nostro fianco, con dedizione e professionalità e con il valore aggiunto che deriva dall’essere donna: un autentico esempio. La nostra comunità è molto fortunata a poter annoverare una importante componente femminile nei Corpi presenti e operativi sul territorio. Grazie davvero».

Le occasioni per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna sono continuate nel pomeriggio. L’apertura straordinaria del Museo “La Tratta”, con la possibilità di conoscere e provare l’antico telaio restaurato dagli Archeologi dell’Aria, simbolo dell’ancestrale tradizione della filatura e della tessitura. L’inaugurazione della mostra “Ermanna Chiozzi (1920-2020). Arte e vita, pane e colore”, curata da Chiara Guerzi, alla Galleria civica Alda Costa, dove rimarrà fino al 7 aprile e dove sarà disponibile il catalogo, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione Arose.  Lo spettacolo “Ho sete di aromi e di risa, sete di vecchie canzoni”, a cui hanno dato vita al Centro Sociale Ricreativo Culturale Tamarese il gruppo Le Amiche inquiete.