Fruttivendolo di Ferrara aggredito e minacciato per due giorni
Carabinieri

Un 42enne argentino denunciato per lesioni e minacce

Le mattinate di lunedì 4 e martedì 5 marzo sono iniziate in modo particolarmente turbolento per un fruttivendolo di via Modena. Come ogni mattina, l’uomo ha preparato il banco esponendo la frutta per i clienti.

Lunedì però, intorno alle 9, è stato avvicinato da un soggetto che, inspiegabilmente, lo ha affrontato colpendolo al volto con violenti schiaffi: il fruttivendolo istintivamente ha provato a difendersi riuscendo, poco dopo, ad allontanare il soggetto. Tutto è successo in pochi istanti davanti agli occhi atterriti della moglie dell’uomo. A distanza di 24 ore, martedì mattina, l’uomo si è presentato nuovamente al banco del fruttivendolo, ma questa volta impugnando una pistola.

Dopo aver minacciato il fruttivendolo lo ha aggredito colpendolo al capo con il calciolo dell’arma, procurandogli delle ferite che, dopo essere state medicate, sono state giudicate guaribili dai sanitari in 5 giorni. Già nella giornata di lunedì, immediatamente dopo la prima aggressione, i Carabinieri della Stazione di Porotto si sono messi al lavoro per dare un nome all’ignoto aggressore.

Visionando le telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze di dove si sono svolti i fatti, i militari sono riusciti ad individuare un uomo che, per conformazione fisica e per l’abbigliamento, corrispondeva a quello descritto dalla vittima dell’aggressione. Pertanto, nelle prime ore della mattina di mercoledì 6 marzo, i Carabinieri di Porotto si sono presentati presso l’abitazione dell’uomo, residente nella zona, per eseguire una perquisizione volta a ricercare l’arma.

Dopo pochi minuti la pistola, risultata essere una riproduzione ad aria compressa, è stata trovata occultata in una dependance dell’abitazione, occultata all’interno di un barbecue. La pistola è stata quindi sottoposta a sequestro l’uomo, un 42enne di origini argentine, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ferrara per lesioni e minacce.