Bambino di 10 giorni salvato dagli operatori del 118
Nella foto gli operatori del 118 intervenuti ( Da sx, Sandro Benetti, Giorgio Cantelli, Riccardo Giuriola, Katia Virgili)

Intervento degli operatori del 118 di Ferrara

Un massaggio cardiaco di 10 minuti, praticato da un infermiere del 118 di Ferrara, ha contribuito a salvare la vita a Paolo, un neonato di 10 giorni.

E’ successo domenica 4 febbraio attorno alle ore 20.00 a Ferrara. L’ambulanza inviata dalla Centrale operativa del 118 è arrivata sul posto in 6 minuti. Il quadro clinico che si è presentato al personale era di estrema gravità: il piccolo non respirava ed era fortemente bradicardico. L’infermiere ha iniziato subito le manovre di ventilazione e massaggio cardiaco, mentre i genitori riferivano che il piccolo aveva fatto una poppata subito prima di entrare in auto per tornare a casa. Il medico giunto sul posto ha continuato le manovre rianimatorie e messo in pratica le tecniche di disostruzione delle vie aree, verificando infatti la presenza di latte all’interno nelle vie respiratorie e nei polmoni. Una volta rigettato il latte le condizioni del neonato sono migliorate, tanto da permettere la sospensione della rianimazione e il trasporto in sicurezza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cona.

Ora Paolo è ricoverato in condizioni stazionare presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara: non è ancora del tutto fuori pericolo ma le su condizioni di salute sono in miglioramento.

“Ci rivolgiamo con gratitudine – dicono commossi i genitori di Paolo – alla lunga catena di professionisti che domenica sera (4 febbraio), ha salvato la vita di nostro figlio. Dagli operatori dell’ambulanza, che hanno tempestivamente realizzato la gravità della situazione, adottando le prime manovre salvavita, al personale del Pronto soccorso e del reparto di terapia intensiva neonatale che, in poche ore, ha saputo stabilizzare il quadro clinico. Hannah Arendt scriveva che ‘con ogni nascita comincia un mondo’, quindi, grazie per avere salvato un mondo”.

“Da questo episodio emerge la grande professionalità di medici ed infermieri del 118 di Ferrara ma anche l’alto livello della Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliero universitaria. Un connubio che in questo caso è stato fondamentale per salvare la vita del piccolo Paolo – evidenzia la direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi, dottoressa Monica Calamai -. Plaudo dunque a tutti gli operatori che sono intervenuti e formulo alla famiglia i migliori auguri per una guarigione completa”.

“Una vicenda – dichiara l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – che scalda il cuore, possiamo tutti tirare un sospiro di sollievo di fronte a quella che poteva essere una tragedia e che invece si è trasformata nell’ennesima prova di grandissima professionalità. La vita di un bimbo salvata grazie alla competenza dei nostri professionisti sanitari, a cui va il nostro ringraziamento. La catena del soccorso ha funzionato alla perfezione, e il nostro pensiero va ora al bimbo e alla sua famiglia, a cui mandiamo il nostro abbraccio e l’augurio di una vita in cui il bimbo possa realizzare tutti i suoi sogni”.

I dettagli dell’intervento dalla “viva voce” dei protagonisti.

“Appena iniziato il turno notturno in 118 – dichiara il dott. Giorgio Cantelli, medico presente sull’automedica – abbiamo ricevuto una chiamata per codice rosso. Dai colleghi dell’ambulanza (l’infermiere Sandro Benetti e l’autista Katia Virgili) abbiamo appreso la gravità della situazione. Quando siamo arrivati, io e l’infermiere Riccardo Giuriola abbiamo constatato che il piccolo si trovava in una situazione di compromissione delle funzioni vitali, sostenute comunque dall’infermiere Benetti, grazie alle manovre di rianimazione. Abbiamo continuato il massaggio cardiaco e la ventilazione, mentre, con l’ambulanza già in viaggio verso l’ospedale di Cona, il papà, che non ha mai perso la lucidità in una situazione così delicata, ci raccontava quanto accaduto nei minuti precedenti. Sospettando quindi un’ostruzione delle vie aeree dovuta alla poppata appena effettuata, ho praticato le manovre di disostruzione, ottenendo un miglioramento sensibile delle condizioni del piccolo paziente. Ormai prossimi all’arrivo in ospedale la dottoressa del Pronto Soccorso, da me allertata, aveva già provveduto, nel frattempo, a convocare tutti gli operatori sanitari competenti, per non perdere neppure un attimo nella cura del bimbo. Noi sanitari del 118 parliamo di “catena del soccorso” per indicare il passaggio da un operatore all’altro nell’assistenza dei pazienti; speriamo che questa nostra catena si sia dimostrata un valido supporto affinché il neonato superi questo ostacolo che gli si è presentato davanti così presto nella vita”.

“È per noi tutti operatori del 118 motivo di orgoglio – commenta il dott. Maurizio Giacometti, Direttore dell’Emergenza Territoriale 118 di Ferrara – aver contribuito in maniera significativa a salvare la vita di Paolo: grazie alla grande professionalità dei colleghi intervenuti questa storia ha avuto un lieto fine. A tutti va il mio grande grazie”.

“L’episodio – afferma il dott. Marco Orioli, Dirigente infermieristico dell’Emergenza Territoriale 118 di Ferrara – mette in evidenza la professionalità e preparazione che contraddistingue i professionisti del 118, siano essi medici, infermieri o autisti soccorritori. Il mio ringraziamento va, pertanto, in primis a chi ha fattivamente contribuito al successo delle manovre rianimatorie che hanno consentito di salvare la vita al bambino. Ma anche a tutti i colleghi che quotidianamente mettono a disposizione della cittadinanza le proprie competenze, conoscenze e umanità”.

“Il neonato – spiega la dott.ssa Agostina Solinas, Direttrice della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Cona – è giunto in condizioni critiche in reparto ed ha inizialmente avuto bisogno di supporto ventilatorio e cure intensive per le prime ore. Il piccolo Paolo ha risposto con un rapido miglioramento delle sue condizioni generali. Sono in corso ulteriori accertamenti e alla dimissione sarà seguito con un programma di follow up. Il pronto intervento dei genitori con la chiamata al 118, le tempestive manovre rianimatorie eseguite dai colleghi e la sinergia di collaborazione, all’arrivo presso il nostro ospedale, hanno dimostrato l’efficienza della rete dell’emergenza tra territorio ed ospedale permettendo un esito positivo della vicenda”.