Arrestato un bracconiere a Comacchio
Nella foto una pattuglia dei Carabinieri Forestali

Aveva già abbattuto una femmina di daino

L’intervento è stato effettuato nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, in località Lido di Volano, da una pattuglia di militari del Nucleo CC Forestale di Comacchio, durante un servizio preordinato alla prevenzione e repressione dei furti di legname recentemente segnalati nell’area a ridosso della Pineta. Era già buio quando, nei pressi dello stabilimento balneare “Il Cormorano”, i militari hanno notato la presenza di un furgone parcheggiato e, sul retro, di un soggetto che alla loro vista risaliva frettolosamente sul mezzo per ripartire.

Sono scattati così gli accertamenti di rito e sul posto venivano individuati un trentenne operaio ferrarese, un automezzo modello Peugeot Partner intestato al padre di quest’ultimo e, nelle immediate vicinanze, la carcassa di un daino avvolta mediante delle corde all’interno di una coperta. I militari hanno, quindi, proceduto a ricerche sulla persona e sul veicolo in uso, rinvenendo un paio di guanti ed un coltello di cui il soggetto non sapeva fornire giustificazioni; quindi, su autorizzazione del magistrato di turno, le attività di indagine si protraevano presso il luogo di dimora del fermato ma senza ulteriori esiti.

I segni ritrovati sul corpo dell’ungulato, un esemplare femmina del peso di circa 30 Kg, riconducono chiaramente le cause del decesso allo strangolamento mediante cappio, ma, al fine di consentire i dovuti accertamenti da parte dell’IZSLER, la carcassa è stata posta sotto sequestro insieme agli altri reperti. Per i fatti descritti, il soggetto identificato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di caccia con mezzi non consentiti, furto venatorio e uccisione di animali.  

Negli ultimi anni, nel comacchiese, si sono registrati con sempre maggiore frequenza episodi di bracconaggio ai danni della fauna locale: un fenomeno di difficile contrasto per le modalità di attuazione e per il contesto poco permeabile in cui si realizza. L’intervento operato dal locale Nucleo dei Carabinieri Forestali giunge all’esito di una scrupolosa azione di controllo del territorio, portata avanti in costante coordinamento con la componente territoriale dell’Arma.