Sequestrate alcune puntate di striscia la notizia per una presunta diffamazione ai danni dell'azienda Star Italia di Ferrara
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Per i giudici è diffamazione: un’azienda ferrarese cita RTI per 170 milioni di euro di danni

L’azienda ferrarese Star Italia S.p.A. ha ottenuto su ordine del Tribunale di Ferrara l’oscuramento delle puntate di Striscia la Notizia, storico programma di Canale 5.
È l’esito dell’inchiesta che vede indagati per diffamazione Antonio Ricci, autore del tg satirico, e Max Laudadio, inviato e conduttore dei servizi relativi a Star Italia, azienda specializzata nella ristrutturazione completa bagno e trasformazione vasca in doccia. Nei servizi tv andati in onda tra dicembre 2022 e maggio 2023, Star Italia veniva definita una “scatola vuota”, e il suo amministratore delegato Massimo Ennio “un soggetto fallito e gravemente indebitato”, oltre ad altre accuse di truffa.

Due puntate della trasmissione sono state sequestrate lo scorso Luglio 2023 – si tratta delle trasmissioni del 10 e del 12 maggio 2023 –, e il GIP Carlo Negri lo scorso 30 novembre, su richiesta del PM Ciro Alberto Savino ha disposto il sequestro mediante
oscuramento anche delle puntate del 13, 19 e 20 dicembre 2022; del 20, 23 e 24 gennaio 2023 e del 17 maggio 2023. Il servizio di Striscia la Notizia del 13.05.2023 era già stato oscurato in autonomiam dalla redazione dalla trasmissione stessa, senza bisogno che intervenisse lʼAutorità.

Star Italia ha inoltre citato per danni RTI spa, del gruppo Mediaset, per lʼammontare di 170 milioni di euro per danni allʼimmagine dellʼazienda. Secondo quanto riporta il decreto di sequestro preventivo, disposto dal GIP Carlo Negri, su richiesta del PM Ciro Alberto Savino, si è trattato di “diffusione di informazioni non veritiere e non supportate da un adeguato esame giuridico e fiscale che ha finito per ledere la reputazione della ditta, essendo stato veicolato un messaggio dissuasivo dall’intrattener rapporti con Star Italia”. La sentenza precisa che: “più in generale, ed indipendentemente dal vaglio di “verità” dei singoli fatti storici, anche alla luce delle concrete modalità di veicolazione delle informazioni, degli accostamenti suggestivi, della semiotica adottata, delle precise scelte “narrative”, emerge con inequivoca evidenza il fine (ampiamente raggiunto) di offrire al vasto pubblico che segue la trasmissione la rappresentazione di una gestione a dir poco “opaca” dellʼattività svolta da “Star Italia”.

Rappresentazione che, nella misura in cui non è ancorata a dati storici, appare certamente trasmodante tanto rispetto al diritto di cronaca quanto a quello di critica”.

“Star Italia SpA è unʼazienda composta da persone serie ed oneste che si sono sempre impegnate dando il massimo nel loro lavoro – precisa Sara Cavallari, CFO e Portavoce di Star Italia –. Qualsiasi problematica avuta con i nostri clienti è sempre stata affrontata con serietà e responsabilità. Il nostro operato, tuttavia, è stato messo a dura prova dalla campagna mediatica di Striscia la Notizia, che ha turbato il flusso del nostro lavoro e degli interventi necessari alla completa soddisfazione dei nostri clienti. Questo ha generato una problematica al di fuori del nostro controllo in un clima di infamia, bloccando il nostro operato e causando proprio ai nostri clienti i danni maggiori. Contiamo che i provvedimenti e il corso della giustizia ristabilisca la realtà dei fatti, non lasciando ombra di dubbio sulla nostra integrità. Contingentemente continuiamo il nostro lavoro, faticosamente ma con determinazione, costanza e umiltà”.