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Venerdì 3 novembre 2023 alle 9.30 in piazza Bruno Buozzi a Pontelagoscuro 

Come ogni anno in tutti i comuni d’Italia si rinnova la commemorazione dei soldati che hanno perso la vita in tutte le guerre, celebrando insieme la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

Venerdì 3 novembre 2023 dalle 9.30 si svolgerà nella piazza Bruno Buozzi di Pontelagoscuro la manifestazione di commemorazione che vedrà la presenza attiva degli studenti in ogni sua parte, a cominciare dall’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale, cui seguirà la posa di una corona alla lastra riportante i nomi dei caduti Pontesani. Alla cerimonia interverrà l’assessore Angela Travagli in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Ferrara.

In questa occasione la Pro Loco Pontelagoscuro APS e la sezione di Ferrara dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Cosme’ Tura di Pontelagoscuro, ritengono, infatti, doveroso ricordare quei giovani che hanno immolato la propria vita per la patria e che, con il loro estremo sacrificio, unito a quello di migliaia di loro coetanei provenienti da ogni regione, hanno gettato le basi dell’Unità del Paese fondata sugli alti valori della concordia e della solidarietà.

Come da tradizione ormai consolidata si sono tenuti nel plesso scolastico di Pontelagoscuro degli incontri con gli studenti delle terze medie, per informare e discutere con i ragazzi di quel periodo storico e della grande guerra, con particolare riferimento ai giovani partiti e mai tornati i cui nomi sono riportati sulla lastra posizionata in piazza Bruno Buozzi.

Quest’anno gli incontri, coadiuvati dai docenti, sono stati impostati sul tema “Storia della Lapide e dei caduti Pontesani attraverso la storia del paese nel periodo dal primo novecento al primo conflitto mondiale” con la proiezione di un vasto repertorio di immagini e documenti dell’epoca per rendere i ragazzi coscienti della storia e del significato della commemorazione dei caduti.

Seguiranno gli interventi degli studenti a testimoniare ed onorare quei giovani che non avrebbero voluto partire, ma lo fecero col cuore gonfio di orgoglio, anche se dell’estremo sacrificio avrebbero fatto tutti volentieri a meno.