L’edificio, affacciato su via Beethoven, è composto di 5 piani, 2.500 metri quadrati, celle di detenzione, parcheggi per i mezzi e aree per l’allenamento delle unità cinofile

Circa 2.500 metri quadrati, spazi per circa 170 persone, una nuova centrale radio, 2 celle di detenzione, aree per l’allenamento delle unità cinofile, parcheggi per i mezzi del corpo, pannelli fotovoltaici sul tetto. Questi alcuni dei numeri e dei dettagli della nuova caserma della polizia locale, alle spalle dell’ex Palaspecchi affacciato su via Beethoven.

L’inaugurazione della nuova caserma è prevista a febbraio. A gennaio arriveranno i nuovi arredi e si completeranno le ultime finiture.

Nella giornata di oggi, mercoledì 21 dicembre, l’edificio è stato al centro del sopralluogo del sindaco Alan Fabbri e del vice Nicola Lodi, condotti in visita dal direttore dei lavori Lorenzo Bellini.

“Siamo all’ultimo passo di un percorso che consegnerà alla polizia locale una caserma all’avanguardia che abbiamo fortemente voluto, superando le difficoltà e affrontando un percorso non certo lineare, integrando il finanziamento inizialmente previsto, modificando in maniera decisamente importante il progetto originario e prevedendo nuove dotazioni per la sicurezza”, ha detto il primo cittadino.

I lavori sono iniziati il 24 settembre del 2018 e hanno subìto un temporaneo stop in tempi pandemici a causa di problemi economici dell’azienda, poi risolti. Il quadro economico finale e complessivo dei lavori è di 4milioni 940mila euro, incrementato negli anni. La ditta realizzatrice è la Clea, società cooperativa di Campolongo Maggiore.

“Sarà un nuovo quartier generale della sicurezza urbana, che assegnerà al corpo strutture e dotazioni adeguate e all’avanguardia”, ha detto il vicesindaco e assessore alla sicurezza Lodi, ricordando i 19 nuovi agenti recentemente assunti, che portano l’organico della polizia locale a 170 persone, comprensivo di 7 figure amministrative e 4 ausiliari alla sosta.

L’edificio è di proprietà del Comune (Acer è soggetto attuatore e ha curato progettazione, appalto ed esecuzione), si sviluppa su quattro piani “fuori terra” (da circa 500 metri quadri) e uno interrato (con venti posti auto), con un parcheggio esterno a uso del corpo e un’area per l’allenamento della unità cinofile (tre nel complesso, con il nuovo cane antidroga Foras) e dispone anche di una sala lavaggio riscaldata per la toelettatura. All’interno gli spazi prevedono, tra le altre cose: locali a uso ufficio, due celle di detenzione, una centrale radio affacciata sulle corti di Medoro, in continuità con lo stesso spazio urbano, spogliatoi e servizi.

Sul tetto sono già stati installati pannelli fotovoltaici per 50 kilowatt che consentiranno di assorbire parte del fabbisogno complessivo. L’immobile è interamente coibentato, è dotato di impianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, realizzati sotto mattonelle facilmente rimovibili in doppio strato di gres e i soffitti sono trattati con specifico intonaco ‘Rei’, per garantire le prestazioni antincendio. Oltre l’investimento si aggiunge una attigua ‘zona living’ inserita nel contesto del bando Pinqua che, nelle intenzioni, sarà utilizzata per corsi e formazione continua.