rifiuti abbandonati a Lido delle Nazioni (foto d'archivio)

Dalla giunta comunale via libera all’installazione per contrastare gli smaltimenti illegali

Entro il 2022 saranno posizionate nel territorio comunale otto cosiddette “fototrappole”, collocate in punti particolarmente esposti all’abbandono dei rifiuti.

Gli “occhi elettronici” consentiranno di contrastare gli smaltimenti abusivi nelle zone controllate, contribuendo alla prevenzione delle azioni di abbandono e ai rilasci illegali nei territori. Il via libera definitivo all’installazione dei particolari apparecchi di sorveglianza è arrivato oggi, martedì 13 dicembre, dalla giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni.

La giunta ha inoltre approvato il Data Protection Impact Assessment, l’accordo per la protezione dei dati personali, insieme all’intesa – con polizia locale ed Hera – per la gestione degli impianti che saranno posizionati a giorni.

Le fototrappole sono sistemi mobili per il controllo delle aree più sensibili. Sono realizzate con una forma compatta e anonima (in modo da non attirare l’attenzione e non far sospettare che contenga un sistema di ripresa) e azionate da un sensore passivo di movimento a infrarossi altamente sensibile, che si attiva al passaggio di persone o animali e automezzi.

Funzionano inoltre anche con l’oscurità grazie a una tecnologia a infrarossi di ultima generazione e rimangono completamente invisibili all’occhio umano. In caso di abbandono illegale la sanzione varia da 104 a 600 euro, sulla base della gravità del fatto e della tipologia di materiale illecitamente smaltito.

Dall’inizio del 2022 al 1° dicembre la lotta agli abusivi ha già portato a elevare 602 multe. L’attività repressiva si è unita a specifiche campagne di sensibilizzazione e di comunicazione sull’importanza della raccolta differenziata e sulla correttezza dei conferimenti.

“Oggi si compie un ulteriore passo nel percorso della linea dura contro gli abusivi e contro gli atti di inciviltà, che danneggiano la collettività e che danneggiano l’ambiente”, ha affermato l’assessore Balboni, “dotiamo infatti la città di nuovi e potenti strumenti per contrastare il fenomeno del degrado ambientale, i cui costi ricadono sull’intera collettività“. Balboni spiega che “l’obiettivo, in prospettiva, è potenziare ulteriormente i sistemi di videosorveglianza per il controllo delle zone maggiormente a rischio, dando così sempre più puntuali risposte alle segnalazioni di cittadini, residenti, comunità“. “Siamo pronti a partire con una fase nuova nelle strategie contro gli smaltimenti illegali – sottolinea l’assessore –. Superate alcune difficoltà che si erano poste in fase iniziale, peraltro necessarie a orientare le misure nel perimetro della normativa sulla privacy, possiamo quindi procedere all’attuazione del piano fototrappole che ha una doppia valenza: preventiva e repressiva“, dice l’assessore, sottolineando che i punti in cui saranno installate le telecamere sono stati “selezionati e scelti in accordo con le associazioni ambientaliste, la polizia locale, le Guardie ecologiche volontarie ed Hera“.