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Il progetto, finanziato con fondi del Pnrr, prevede entro il 2025 la realizzazione di interventi che potenziano le opportunità e le attrattività di un’area di 66mila ettari

Il profilo di grande attrattore il Delta del Po viene certificato con ben 55 milioni di euro: risorse che fanno parte dei 6 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza previsti per il rilancio della cultura e del turismo nazionali.

Il progetto del Delta del Po, che coinvolge le Regioni Emilia-Romagna, destinataria di 30 milioni di euro e Veneto, a cui andranno 25 milioni, prevede entro il 2025 la realizzazione di interventi che potenziano le opportunità e le attrattività di un’area di 66mila ettari, già Patrimonio mondiale dell’umanità e riserva della Biosfera MaB.

La presentazione delle progettualità che saranno avviate è avvenuta sabato 26 novembre 2022 al Castello della Mesola (Mesola, Ferrara), un luogo baricentrico rispetto ai due enti Parco che gestiscono l’area protetta, alla presenza degli assessori regionali Andrea Corsini per l’Emilia Romagna e Cristiano Corazzari per il Veneto unitamente ai presidenti dei Parchi, Aida Morelli per il versante emiliano-romagnolo e Moreno Gasparini per quello veneto. Tra le linee di azioni previste, si sono evidenziate lo sviluppo di tre tipologie di intervento:

  • Intermodalità – ciclabili per potenziare il sistema di mobilità lenta del Delta del Po per il collegamento turistico e di fruizione culturale e ambientale.
  • Cammini e potenziamento dell’offerta storico culturale e museale: infrastrutturazione dei cammini e delle ciclovie in collegamento con il sistema museale e rete fluviale per la fruizione dell’area deltizia.
  • Percorsi natura ed escursionistici con il potenziamento dei percorsi turistico-naturalistici del sistema di visita e di accoglienza.

Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po Emilia Romagna ha commentato, “Queste progettualità consentono di potenziare ‘gli attrattori del grande attrattore’: valori territoriali, naturalistici e culturali che rendono il Delta del Po riconoscibile e attraente a livello nazionale ed internazionale. Un ottimo esempio di collaborazione fra le due regioni e i due Parchi che in sinergica collaborazione intendono offrire una visione unitaria che segue gli assi portanti della Ciclovia Adriatica come elemento unificante e la Ciclovia VenTo (Torino-Venezia) come collegamento verso la valle del Po“.

Di seguito i progetti approvati dall’accordo tra il Ministero, le due Regioni e i due Enti Parchi:

  • Recupero Chiavicone della Canalina – Centro per la Biodiversità
  • Collegamenti naturalistici delle Valli di Argenta
  • Ciclabile del Po di Primaro (Consandolo-Cardinala-Bastia-Valle Santa)
  • Ciclabile Anello del Sale
  • Museo del Governo delle Acque
  • Percorsi turistici Pineta di Cervia
  • Percorso Bosco del Duca
  • Rinnovo centro visite Salina di Cervia
  • Valorizzazione parco naturale di Cervia
  • Realizzazione torre d’avvistamento
  • Ciclabile Torre della Finanza-Passo Pomposa
  • Riqualificazione dell’Abbazia di Pomposa
  • Riqualificazione del Museo archeologico di Pomposa
  • Ampliamento del Museo Archeologico
  • Percorso ciclabile Destra Po-Bosco della Mesola
  • Percorso dal porto di Gorino al faro di Goro
  • Valorizzazione del Castello della Mesola
  • Percorso ciclabile del Bosco della Mesola
  • Rinnovo del sistema di visita delle Vallette di Ostellato
  • Ponte ciclo-pedonale sul fiume Savio
  • Pista ciclabile sul lungomare di Lido Adriano
  • Realizzazione del Museo delle Pinete di Ravenna nella Casa delle Aie di Classe
  • Rinnovo Museo ornitologico del Palazzone di Sant’Alberto
  • Sistemazione percorsi nelle stazioni ravennati del Parco del Delta del Po
  • Potenziamento del sistema di visita della stazione Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna.
Cinquantacinque milioni di euro per il Delta del Po



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