Le ore di pioggia e forte vento di questa notte e stamattina hanno aggravato la situazione. Ancora danni a colture, strutture e fabbricati aziendali. Disagi per la viabilità e nei centri abitati anche a Ferrara

Non c’è pace nel ferrarese, interessato anche nelle ultime ore da un forte maltempo, con ondate di pioggia e forte vento che hanno aggravato la situazione nei territori già interessati dai fenomeni atmosferici di ieri e provocato danni anche in altri comuni della nostra provincia.

Coldiretti annuncia che le segnalazioni stanno infatti pervenendo da diversi comuni, da Ferrara, Voghiera, Copparo, Riva del Po, Vigarano, Terre del Reno, Bondeno, ma è probabile che anche in altri territori si registrino casi.

Il monitoraggio degli effetti dei temporali che si sono succeduti nella notte scorsa e nelle prime ore del mattino di oggi, effettuato da Coldiretti con i propri soci, sta mettendo in luce problemi sia alle colture che alle strutture di molte aziende agricole.

Dalla frutta ormai prossima alla raccolta fatta cadere dal vento impetuoso, comprese le pere Abate, alle colture di mais azzerate da vento e acqua, alle serre ed ai tunnel divelti, ai tetti di magazzini e capannoni scoperchiati con problemi sia per le attrezzature ed i prodotti ricoverati, sia in diversi casi per gli impianti fotovoltaici rovinati.

In molti casi l’enorme quantità di pioggia riversata in poche ore sui terreni compattati dalla siccità non ha potuto essere assorbita, provocando allagamenti sia nei campi, che nelle case e nei fabbricati aziendali ed è stato necessario attivare pompe per allontanare l’acqua.

Un problema che peraltro – sottolinea Coldiretti – ha riguardato anche diversi centri abitati, compreso la città di Ferrara, con strade diventate simili a torrenti e disagi alla viabilità sia per la pioggia che per molti rami ed alberi che hanno ostacolato la circolazione ed esercizi commerciali ed attività produttive impossibilitate a lavorare, a riprova di un clima mutato e che costringe a ripensare al nostro rapporto con il territorio e l’ambiente.

Coldiretti invita i propri associati a documentare, anche con fotografie, i casi di danni subiti, in particolare a fabbricati e strutture (magazzini, capannoni, tettoie, reti antigrandine, impianti di irrigazione, serre, tunnel…) per poter segnalare appena possibile gli eventi e fare una prima stima dei danni per richiedere l’attivazione dei provvedimenti regionali e nazionali in materia di calamità naturale.

Gli uffici dell’associazione agricola saranno a piena disposizione dei soci all’apertura di lunedì prossimo, ma è già possibile inviare prime segnalazioni, in particolare alle proprie compagnie assicurative e tramite il sito della Regione Emilia-Romagna, attivo sia per le colture che per fabbricati e strutture.

L’associazione invita inoltre a prestare la massima attenzione alle indicazioni che saranno date dai comuni, che potranno attivare, come già fatto dal Comune di Bondeno, le procedure di prima rilevazione dei danni secondo le norme della Protezione Civile e che potrebbero avere tempi molti ristretti: per Bondeno il termine è quello di lunedì 22 agosto. Altri comuni potrebbero attivare la medesima procedura che è un primo censimento indispensabile per attivare, se ne ricorreranno gli estremi, le norme per il ristoro dei danni, in particolare ai fabbricati dei privati cittadini e delle attività produttive e commerciali. Per gli agricoltori è prioritario documentare, come già detto, il danno subito e se assicurati fare denuncia ed attivare la segnalazione sul sito regionale, che deve essere fatta entro 20 giorni dall’evento. Gli uffici di Coldiretti, dopo colloquio avvenuto nelle scorse ore con i funzionari regionali del servizio territoriale di Ferrara, saranno a disposizione per supportare le aziende in questa fase di segnalazione e nel coordinare e monitorare i sopralluoghi tecnici eventualmente necessari per l’accertamento dei danni e le eventuali dichiarazioni di stato di calamità per l’intervento pubblico.