Il centro offre servizi alle persone LGBTI+ vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e/o sull’identità di genere

Nella giornata di oggi, giovedì 30 giugno 2022, alla presenza delle autorità locali si è tenuta l’inaugurazione del centro antidiscriminazione di via Ripagrande 12, a Ferrara, sede di Arcigay Ferrara Gli occhiali d’oro. All’evento erano presenti il Prefetto di Ferrara Rinaldo Argentieri, il responsabile dell’unità anticrimine della Questura di Ferrara Paolo Pelegatti, la dott.ssa Cristina Sorio per conto dell’azienda USL di Ferrara, la dott.ssa Teresa Matarazzo per conto dell’azienda ospedaliero-universitaria, l’università di Ferrara con la prof.ssa Eleonora Federici, il Comune di Ferrara con l’assessora Dorota Kusiak, Francesca Battista di CGIL Ferrara, il Centro Donna Giustizia di Ferrara (Valeria Ruggeri) e la vice presidente della commissione pari opportunità del comune di Ferrara Ilaria Baraldi.

IL centro, attivato grazie all’aggiudicazione del bando UNAR per la selezione di progetti di centri contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e identità di genere, offre servizi alle persone LGBTI+ vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e/o sull’identità di genere, allontanate da casa in ragione dell’orientamento sessuale e/o dell’identità di genere, vittime di violenza familiare, in condizioni di fragilità e vulnerabilità, disoccupate o inoccupate per motivi fondati sull’orientamento sessuale e/o sull’identità di genere.

Grazie alla solidità della rete istituzionale locale, ai relativi tavoli di lavoro e ai protocolli operativi creati, la raccolta delle segnalazioni da parte delle strutture sanitarie o socio-assistenziali risulta facilitata consentendo ai centri di operare in maniera integrata con i servizi già presenti sul territorio. Un team multidisciplinare specializzato sarà in grado di fornire, in anonimato, servizi di ascolto e supporto a persone vittime di discriminazione e più in generale a persone LGBTI+, svolgendo parallelamente apposita istruttoria documentale su eventuali abusi, discriminazioni o violenze riportate. Grazie allo sportello di primo accesso – operativo 24 ore su 24 sia tramite segreteria telefonica sia attraverso i canali online – personale opportunamente formato provvede ad un primo colloquio di accoglienza che mira a fare una prima analisi dei bisogni della persona e a raccogliere informazioni.