Il gruppo di Ferrara-Comacchio della Pastorale giovanile diocesana ha partecipato ieri al primo incontro pubblico a Roma dopo la pandemia

«Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il pianeta». Così il Papa, prendendo la parola durante l’incontro di preghiera degli adolescenti italiani con il Santo Padre, promosso dalla Cei, svoltosi nel pomeriggio di ieri, lunedì 18 aprile 2022, a Roma. Nel primo incontro pubblico in piazza San Pietro dopo la pandemia, presenti 100mila ragazzi, accompagnati da 60 vescovi, dai loro genitori e dagli educatori che hanno riempito la piazza e le vie vicine.

«Nonostante le fatiche e le difficoltà che una manifestazione di queste dimensioni porta sempre con sé, il gruppo di Ferrara-Comacchio ha partecipato con gioia all’incontro del Papa», spiegano don Paolo Bovina e don Adrian Gabor, rappresentanti della Pastorale giovanile diocesana. «Più di 320 ragazzi di sono uniti agli altri giunti da tutta Italia: un fiume di 100.000 giovani che neanche piazza San Pietro è riuscita a contenere. Colori, gioia ed entusiasmo che hanno abbracciato il Papa al suo arrivo, il quale ha contraccambiato passando tra noi e invitando i ragazzi a non darla vinta si momenti di buio che si affacciano alla vita e a non perdere il “fiuto” innato per la vita buona che li contraddistingue».

I giovani della nostra Diocesi provenivano dalle seguenti parrocchie: Bondeno, S. Maria Codifiume, Comacchio (Rosario e Duomo), Ferrara (Barco, Cassana, Pontelagoscuro, Sacra Famiglia, San Benedetto, Sant’Agostino, Santo Spirito, Unità Pastorale di Malborghetto, Quacchio, Santa Caterina), Jolanda di Savoia, Mesola, Porotto, San Martino, Tresigallo e Vigarano. Una parte ha vissuto l’esperienza in una forma giornaliera, facendo andata e ritorno da Roma, mentre un’altra si è fermata una notte, ritardando il ritorno a oggi, martedì.