Coinvolte le palestre “Pala Barco”, “Bonati”, “Matteotti, e “Pala Boschetto”. Con un comunicato congiunto le società sportive non escludono possa venir meno la loro attività sul territorio

All’inizio del mese di marzo 2022 i Club sportivi Ariosto Pallamano Ferrara, ASD 4 Torri 1947 ASD San Luca San Giorgio sono stati oggetto di una missiva (“Comunicazione Art.8 Convenzione”), da parte dell’Assessorato alle Politiche Sportive di Ferrara, contenente la comunicazione della “non estensione” delle Convenzioni esistenti riguardanti le palestre “Pala Barco”, “Bonati”, “Matteotti, e “Pala Boschetto”.

Le società sportive si sono ritrovate dunque unite nel fronteggiare una situazione che le vede pesantemente penalizzate “da un provvedimento reso operativo in maniera forzosa, a stagione in corso, che mette di conseguenza a repentaglio non solamente la programmazione futura ma anche la conclusione delle attività della stagione in corso”.

Volgendo lo sguardo al futuro, infatti, qualora non vi fosse all’orizzonte la minima volontà di prendere in esame le argomentazioni esposte dalle società, che da anni gestiscono gli impianti, “non si esclude che possa venir meno la nostra attività sul territorio”, annunciano. “Una scelta dolorosa, che vanificherebbe decenni di sacrifici e pianificazioni ma di fronte a un’arroganza immotivata non siamo disponibili a giocarci la credibilità acquisita, a livello nazionale, con i rispettivi movimenti di appartenenza e gli oltre 500 ragazzi/e, e le rispettive famiglie con le quali abbiamo costruito rapporti veri, consolidati e fiduciari”, affermano in modo congiunto i presidente dei tre club sportivi.

“Un provvedimento non previsto – raccontano i club – che sarebbe stato agilmente prorogabile, in modo particolare tenendo in considerazione la delicatezza del momento storico che stiamo vivendo, grazie al decreto “articolo 10 ter del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 convertito in Legge 23 luglio 2021, n. 106 (“Decreto Sostegni bis”) che aveva prorogato fino al 31/12/2023 le concessioni di impianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali ed ancor di più grazie al successivo DL 228/2021 (“Mille-proroghe”), convertito in Legge 15/2022, per le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, che, nel novellato articolo 10 ter del Decreto Sostegni bis che di seguito riportiamo, posticipa tale termine al 31/12/2025”. Tale decreto infatti recita: “Al fine di sostenere le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, le concessioni a tali associazioni degli impianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali, che siano in attesa di rinnovo o scadute ovvero in scadenza entro il 31 dicembre 2021, sono prorogate fino al 31 dicembre 2025, allo scopo di consentire il riequilibrio economico-finanziario delle associazioni stesse, in vista delle procedure di affidamento che saranno espletate ai sensi delle vigenti disposizioni legislative».

Nonostante i ripetuti tentativi, gli ultimi due dei quali inviati dalle società sportive in maniera congiunta (attraverso PEC), per creare una costruttiva occasione di confronto con le autorità competenti, in merito ad una situazione che “pone in stato di difficoltà non solamente le nostre tre società, bensì anche gran parte di tutte le altre che usufruiscono degli impianti in questione, siamo stati reiteratamente ignorati”.

Per tutti questi motivi ASD 4 Torri 1947, Volley ASD Ariosto Pallamano e USD ACLI San Luca San Giorgio richiedono pubblicamente all’Amministrazione comunale di Ferrara di rivalutare la possibilità di prorogare le convenzioni in essere o quantomeno di concedere la proroga sino al termine della stagione in corso, al fine di scongiurare il rischio di una interruzione del servizio con conseguenti disagi e/o costi aggiuntivi da ricaricare sui ragazzi/e e le relative famiglie. “Non siamo infatti in grado, ad attività abbondantemente inoltrata, di sobbarcarci altri costi che sarebbero necessari per sostenere il forzoso e repentino cambio di ‘strategia’”, affermano.

“Chiediamo inoltre, in modalità congiunta, – concludono – di interrogare sulla materia anche le nostre rispettive Federazioni (Figh e Fipav) ed il Coni Provinciale: organi di competenza che speriamo possano partecipare ad un futuro tavolo di discussione nel quale poter analizzare tutte le criticità di una scelta che, ad oggi, è penalizzante per una fetta non trascurabile del movimento sportivo cittadino di base e non solo”.