Un simbolo per far luce su una malattia che colpisce tante donne ed è ancora sottostimata

Un impegno continuo e sempre atto a diffondere nella cittadinanza la conoscenza di tematiche socio-sanitarie importanti, ma talvolta sottovalutate. Su queste basi il Comune di Ferrara, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, ha promosso le iniziative organizzate sul territorio in occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi, celebrata il 28 marzo, infiammazione cronica e invalidante che colpisce circa il 15% delle donne in età fertile.
Il primo momento della giornata si è svolta al parco Marco Coletta, con l’inaugurazione della panchina gialla (colore che identifica l’Endometriosi) installata nei giardini sotto le torri del Grattacielo nell’ambito del progetto “Sediamoci sul giallo: Endopank”, promosso dall’associazione “La voce di una è la voce di tutte”. La panchina si trova tra le torri e il parco giochi per bambini con il treno.

Nelle ore serali, invece, è stata programmata l’illuminazione in colore giallo della fontana di Piazza della Repubblica.

Sulla panchina è applicato un QrCode che consente di prendere visione di un video, al’interno del quale il medico Luigi Fasolino spiega questa malattia in maniera semplice ed esaustiva, ha raccontato Paola Manfredini dell’associazione  ‘La voce di una è la voce di tutte’ odv. “La panchina è un simbolo importante che fa luce su una malattia che colpisce tantissime donne e che è ancora sottostimata. Per questa iniziativa ricordiamo il ruolo fondamentale avuto dell’associazione, presieduta a livello nazionale da Vania Mento, con vice presidente Alessia Astolfi, segreteria di Alessandra Cirio, Flavia Iannilli infermiera e consulente scientifico e la responsabile grafica Chiara Stefanetti“.

Oggi, lunedì 28 marzo 2022, alla posa della panchina al Parco Coletta, sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Nicola Lodi, l’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, la tutor dell’associazione ‘La voce di una è la voce di tutte’ odv Paola Manfredini di Ferrara e le tutor Antonella Rizzo e Maria Gullì venute per l’occasione da Reggio Emilia e da Imola, alla presenza anche dei genitori di Marco Coletta, Antonietta e Daniele.
Partecipare a questi momenti – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ferrara Cristina Coletti – significa volere idealmente accendere i riflettori su una problematica tanto complessa quanto invalidante che colpisce le donne. Ferrara e l’Amministrazione vogliono essere al fianco di tutte queste persone diffondendo, in più cittadini possibili, la consapevolezza e la cultura del giusto approccio rispetto ad un argomento così delicato. Ringrazio perciò l’associazione che si è mobilitata per sensibilizzare su questo problema e sono lieta che quella di Ferrara sia la terza panchina installata a livello regionale e la 51.a in tutta Itaila“.
Anche da queste iniziative si crea consapevolezza nella cittadinanza“, ha detto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Nicola Lodi.