Oggi in Prefettura sono stati individuati i canali per il trasporto di beni di prima necessità. Avviata ricognizione dei posti di accoglienza reperibili sul territorio per chi fugge dalla guerra

Approntare le misure di prima accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra che giungeranno in Italia. È stato questo l’obiettivo della videoconferenza presieduta questo pomeriggio, lunedì 28 febbraio 2022, dal Prefetto Rinaldo Argentieri, alla quale hanno partecipato tutti i Sindaci della provincia, il Questore, la Direttrice generale dell’Azienda USL, il Presidente del Comitato locale della Croce Rossa, il Direttore della Caritas diocesana, il rappresentante dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile per la sede di Ferrara ed il rappresentante della locale Comunità ucraina.

Al termine dell’incontro è stata condivisa l’opportunità di istituire un Tavolo di consultazione permanente, con l’obiettivo di agevolare lo scambio di informazioni e mettere a fattor comune tutte le risorse del territorio. 

Gli Amministratori locali hanno dato atto della generosità e delle manifestazioni solidaristiche espresse dalla comunità ferrarese nei confronti dei cittadini ucraini, ed è stato individuato nella Caritas diocesana il canale più sicuro per il trasporto dei beni di prima necessità alle popolazioni colpite dalla crisi umanitaria. Le strutture sanitarie e di protezione civile sono state allertate in vista del prossimo coinvolgimento nelle attività di accoglienza.

Grazie anche agli Amministratori locali che hanno manifestato la massima disponibilità a favorire ogni possibile forma di aiuto e sostegno ai cittadini ucraini in fuga dalle zone di guerra, è stata, infine, avviata una ricognizione di tutti i posti di accoglienza reperibili sul territorio.

Al termine dell’incontro il Rappresentante del Governo ha inteso rivolgere a tutti i partecipanti il suo personale ringraziamento per la fondamentale collaborazione offerta in questa drammatica circostanza, in un contesto che peraltro tocca molto da vicino la cittadinanza locale, così legata da antichi sentimenti di amicizia verso la nutrita comunità ucraina residente in questo territorio.