castello estense

Conti in equilibrio per il triennio fino al 2024, maggiori risorse rispetto al 2020 per 670 mila euro che saranno impiegati in manutenzione viaria, segnaletica e guard rail

Il Consiglio provinciale ha approvato, con 7 voti a favore (Padovani, Baldini, Chiappini, Colaiacovo, Dall’Acqua, Perelli e Sandoni) e 6 astenuti (Amà, Bizzarri, Carità, Curtarello, Guaraldi e Saletti), il bilancio di previsione 2022-2024.

Un sì che, come vuole la legge Delrio (2014), arriva dopo una prima adozione e approvazione del documento unico di programmazione (Dup) in una prima seduta consiliare e nonostante il mancato parere favorevole (obbligatorio ma non vincolante) dell’assemblea dei sindaci, a seguito dell’astensione dei Comuni di Ferrara, Comacchio, Copparo, Bondeno, Poggio Renatico, Vigarano, e Masi Torello, oltre al no di Lagosanto (assenti Jolanda di Savoia e Terre del Reno). I sì di Cento, Portomaggiore, Codigoro, Fiscaglia, Riva del Po, Tresignana, Mesola, Ostellato, Voghiera, Goro e Argenta, hanno pesato (in rapporto agli abitanti), 121.551, non sufficienti, dunque, per la soglia 172.000, ossia la metà della popolazione della provincia (342.061), per considerare acquisito il parere.

In particolare, gli interventi dei sindaci Cristian Bertarelli (Lagosanto), Daniele Garuti (Poggio Renatico) e Riccardo Bizzarri (Masi Torello), hanno posto l’esigenza di un approfondimento per macroaree del programma dei lavori stradali. Proposta raccolta dal presidente della Provincia, Gianni Padovani, che ha assicurato di mettere in agenda un prossimo appuntamento sul tema sollevato.

Il Bilancio 2022-2024 dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense, nelle sue linee generali mantiene invariata la pressione fiscale (RcAuto, Ipt e addizionale Tari), si chiude con i conti in equilibrio per il triennio fino al 2024 (senza misure straordinarie, tipo vendita di immobili o applicazione degli avanzi) e garantisce il livello dei servizi senza tagli di spesa. In più, si registrano, rispetto al 2020, maggiori risorse correnti per 670 mila euro, che saranno impiegati in manutenzione viaria, segnaletica e guard rail.

La manovra dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense, nel complesso misura 86,9 milioni in entrata e altrettanti di uscite per l’anno in corso.

In attesa delle nuove disposizioni del Governo in materia di assunzioni per le Provincie, sono garantite anche le risorse finanziarie per consentire la sostituzione in ingresso del personale andato in pensione.

Per quanto riguarda le uscite, sono quasi 40 milioni di euro gli investimenti finanziati sempre da trasferimenti, statali o altre amministrazioni. Di questi, 13 milioni saranno spesi fra viabilità e ponti, 13,3 per lavori di edilizia scolastica (messa in sicurezza sismica e valorizzazione del patrimonio), oltre a 12 milioni iscritti per il cantiere che interesserà il Castello Estense. In quest’ultimo caso, si tratta del doppio progetto che riguarda il completamento della messa in sicurezza sismica dei corpi di fabbrica (dopo i lavori che a seguito del sisma 2012 hanno interessato le torri) e il consolidamento e adeguamento degli spazi del secondo piano, in attesa di ospitare le collezioni della Pinacoteca.

Rispetto al gettito fiscale complessivo, anche per il prossimo triennio la Provincia (come tutte) sarà chiamata a compartecipare alla finanza pubblica statale, con trasferimenti verso Roma, cioè tagli, che valgono, al netto delle compensazioni, 13,2 milioni all’anno (sul totale di 34 milioni di spesa corrente) fino al 2024. Un onere che si auspica in riduzione, confidando nella riforma dei trasferimenti statali e sulle nuove risorse che saranno assegnate a decorrere dal 2022.

Fra gli investimenti sulla rete stradale, che misura complessivamente circa 800 chilometri, oltre 11 sono i milioni sul 2022 per la sistemazione della viabilità tra Basso e Alto Ferrarese, compresi ponti e viadotti, oltre ai 743 mila euro in più per la viabilità delle Aree interne. Una procedura già concordata lo scorso dicembre con i sindaci di Codigoro, Copparo, Goro, Jolanda di Savoia, Mesola, Riva del Po e Tresignana, per la ripartizione dei fondi nazionali di 4,4 milioni da utilizzare in più annualità fino al 2026, che porterà a regime la sistemazione di 44,2 chilometri lungo 15 strade provinciali, oltre all’installazione di 13,6 chilometri di nuovi guard rail.

Per il 2022 ci sono anche 300 mila euro per la sistemazione della pista ciclabile Destra Po, che nel 2021 ha celebrato il ventennale.

Fra i principali lavori, invece, che riguardano la messa in sicurezza sismica ed efficientamento energetico delle scuole, spiccano i cantieri all’Iti Copernico-Carpeggiani (4,5 milioni), Remo Brindisi a Lido Estensi (900 mila), Liceo Roiti (2,7 milioni) e Guido Monaco di Pomposa a Codigoro (3,7).

Gli investimenti per le scuole e quelli stradali del programma Aree interne, valgono 17,3 milioni, finanziati con i fondi Pnrr.

Cala, infine, l’incidenza delle rate di restituzione del debito della Provincia nel prossimo triennio, destinato a passare dai 5,1 milioni del 2022 (rispetto ai 6,3 del 2021) ai 4,8 nel 2024. L’estinzione di mutui operata negli esercizi precedenti si è tradotta in una diminuzione delle quote capitale da rimborsare, nonché anche degli interessi passivi da pagare, innescando progressivamente una dinamica virtuosa che libera risorse che si possono investire.