Avviato l’iter per l’approvazione del documento, che sarà definitivo nei primi mesi del 2022

Il “Piano Antenne” del Comune di Ferrara è giunto alla fase di conclusione della sua elaborazione e ora si procederà con l’iter burocratico che coinvolgerà operatori tecnici e cittadini per arrivare alla sua approvazione definitiva nei primi mesi del 2022. Nei giorni scorsi, nella mattina di venerdì 3 dicembre 2021, nella sala degli Arazzi della residenza municipale, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Nicola Lodi, e l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni, insieme al dirigente del Settore Governo del Territorio Fabrizio Magnani e al dirigente del Servizio Qualità Ambientale Alessio Stabellini, hanno illustrato i criteri di tutela e individuazione delle aree del Piano elaborato. Di particolare rilievo gli aspetti di novità e le maggiori tutele introdotte dall’Amministrazione comunale rispetto alle norme già previste dai regolamenti attualmente in vigore a livello nazionale. 

Il Comune di Ferrara ha avviato tutte le procedure necessarie a dotarsi di un “Piano comunale per la localizzazione degli impianti per la telefonia mobile” quale strumento finalizzato alla corretta pianificazione urbanistica e alla minimizzazione dei valori di campo elettromagnetico delle stazioni radio base per la telefonia mobile ubicate nel territorio comunale di Ferrara che attualmente ammontano a 198 impianti.

Per la redazione degli elaborati che costituiscono il Piano si è proceduto ad effettuare l’affidamento alla società SINPRO Srl, dopo la richiesta di offerta a operatori specializzati nel settore, sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA).

Nell’elaborazione di questo piano abbiamo tenuto conto di tanti elementi importanti, confrontandoci con tutti i soggetti coinvolti, dalle imprese di telefonia agli operatori tecnici e ai cittadini – ha sottolineato il vicesindaco Lodi – e siamo arrivati a un risultato importante che ci consentirà di arrivare all’approvazione dopo un ulteriore confronto approfondito con tutti coloro che lo riterranno utile e costruttivo“.

Il “Piano Antenne”

Il piano elaborato dal Comune di Ferrara vuole favorire, per le nuove installazione l’utilizzo di

1) CO-SITING per nuovi impianti e nei casi di delocalizzazione previsto co-siting su strutture esistenti al fine di ridurre il consumo di suolo e riduzione del numero di siti compatibilmente con le esigenze di copertura e nel rispetto dei limiti di legge di campo elettromagnetico;

2) AREE PUBBLICHE per nuovi impianti e per la delocalizzazione delle postazioni esistenti devono essere privilegiate le aree e gli edifici pubblici individuati dall’Amministrazione lontane da zone sensibili come scuole di ogni ordine e grado, strutture socio-sanitarie, ospedali, case di cura e di riposo, aree verdi attrezzate, ecc.

Il piano vieta l’installazione di nuovi impianti:

  • SU IMMOBILI CON VINCOLO DIRETTO ai sensi del D.Lgs n. 42/2004; (edifici monumentali, esempio Cattedrale, Castello, Palazzo Diamanti, …)
  • SU IMMOBILI CON VINCOLO CON CLASSE DI TUTELA DI RUE 1, 2 (artt. 110, 111 del RUE) (edifici pubblici e privati di pregio)
  • SU IMMOBILI DESTINATI A SCUOLE di ogni ordine e grado, strutture socio-sanitarie, ospedali, case di cura e di riposo che rientrano nella definizione di aree sensibili;
  • SU AREE ALL’INTERNO DELLA RETE NATURA 2000 e SIC/ZPS e Aree di riequilibrio Ecologico
  • SU AREE VERDI ATTREZZATE
  • SU AREE CON VINCOLO INDIRETTO AI SENSI DEL D.LGS N. 42/2004.

Le novità del piano

Oltre all’applicazione delle normative attualmente previste, raccolte e integrate nel PIANO ANTENNE l’Amministrazione comunale di Ferrara ha deciso di inserire tra le aree sensibili (con divieto di nuove installazioni)

  • LE AREE VERDI ATTREZZATE
  • GLI EDIFICI DESTINATI A STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI
  • IMMOBILI PUBBLICI E PRIVATI A VINCOLO DIRETTO (edifici monumentali e di pregio)

Le Norme tecniche di attuazione risultano essere lo strumento che, una volta approvato il piano, consentirà all’Amministrazione di mantenere sotto controllo l’installazione di nuove antenne avendo definito all’interno di questo i criteri per la progettazione e per la localizzazione nelle diverse “aree omogenee” in cui è stato suddiviso l’intero territorio comunale.

Le fasi di lavorazione del piano

  • Formazione del quadro conoscitivo degli impianti esistenti;
  • Elaborazione impatto elettromagnetico dello stato di fatto
  • Analisi aggiornata dello stato di fatto con censimento comunale degli impianti di telefonia mobile:
  • Calcolo e rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico previsionale in 3-D, sullo scenario territoriale, derivante dagli impianti esistenti e note di commento ad eventuali criticità;
  • Acquisizione dei programmi di sviluppo da parte di tutti gli operatori, inclusi i concessionari di licenza per la diffusione della banda larga;
  • Analisi dei nuovi piani di sviluppo di ognuno dei gestori e sovrapposizione alle mappe di rete degli operatori;
  • Ricerca, su indirizzi forniti dall’Amministrazione, dei siti idonei ad ospitare nuovi impianti o potenziamenti di quelli esistenti;
  • Presentazione di tutte le eventuali ipotesi alternative;
  • Redazione dei documenti tecnici di consuntivo.

I passaggi:

  1. Presentazione e valutazione del Piano Antenne in Giunta comunale e Commissione consiliare; presentazione, discussione e approvazione in Consiglio comunale.
  2. 30 giorni di deposito e pubblicazione del Piano Antenne approvato sull’Albo Pretorio online e sulle pagine internet del Comune di Ferrara.
  3. A seguire 30 giorni per la presentazione da parte di chiunque delle osservazioni al Piano Antenne.
  4. Dopo i due periodi (60 giorni) il Comune di Ferrara risponderà a tutte le osservazioni pervenute ed effettuare eventuali modifiche e aggiornamenti sulla base delle osservazioni.
  5. Infine il Comune procederà all’iter burocratico finale che prevede il passaggio del Piano Antenne in Giunta, Commissione consiliare e Consiglio comunale (voto definitivo).

È un documento – ha affermato l’assessore Balboni – che tiene certamente conto delle peculiarità del nostro territorio e del valore che esso esprime sia in termini ambientali sia per le tutele dovute a un patrimonio dell’Unesco. Come Amministrazione comunale ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla stesura del documento, in particolare gli esperti, i tecnici e gli operatori comunali che lo hanno portato alla sua completa stesura“.