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Tra i criteri per l’accesso ai contributi, la residenza anagrafica oppure il domicilio o la dimora documentabile nel territorio del Comune di Ferrara e la riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare nel periodo gennaio-settembre 2021

Non solo nuovi interventi di solidarietà alimentare, ma anche contributi per le spese riferite alla casa, come affitto e utenze domestiche. Sono due le aree di intervento scelte dal Comune di Ferrara per la nuova tornata di aiuti alle famiglie in condizioni di particolare difficoltà. A disposizione una somma di 557.011 euro derivante dai finanziamenti statali assegnati nel 2021 ai Comuni, per il sostegno alle famiglie colpite dalla crisi seguita all’emergenza Covid, sulla base del ‘decreto Sostegni bis’ (Decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73).

Le conseguenze economiche di questa prolungata emergenza sanitaria – sottolinea l’assessore comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti – stanno continuando a produrre gravi effetti anche su numerose famiglie che prima d’ora non avevano mai avuto bisogno di supporto. Fin da subito l’Amministrazione comunale si è mobilitata per far fronte alle nuove necessità, con interventi di solidarietà alimentare già nel 2020 e nei primi mesi del 2021, garantendo il proprio sostegno alle famiglie del territorio in condizioni di maggiore disagio, con priorità per quelle non già destinatarie di altri aiuti pubblici. Ora, accanto ai contributi alimentari, abbiamo voluto offrire anche un sostegno economico per il pagamento delle utenze domestiche, particolarmente utile in questo momento,  considerati i previsti incrementi globali dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, solo parzialmente calmierati dalle misure statali per le famiglie meno abbienti. Un occhio di riguardo abbiamo voluto riservarlo anche a quei genitori, che per potersi occupare dei figli minori in Dad, hanno visto fortemente penalizzata lo loro condizione lavorativa e le loro entrate da reddito. A loro sarà data la priorità nell’accesso alle misure di sostegno. Per la distribuzione capillare dei contributi ci affideremo all’esperienza e alla competenza di chi da tempo si occupa di questo tipo di interventi, ossia le associazioni assistenziali del territorio, per l’erogazione degli aiuti alimentari, e l’Asp, per quelli relativi ad affitto e utenze“.

Nel dettaglio, una quota di 240mila euro sarà destinata alla realizzazione delle misure di solidarietà alimentare, tramite l’attivazione di collaborazioni con Organizzazioni di Volontariato e altri Organismi del Terzo Settore già attivi in ambito territoriale nella distribuzione alimentare, da individuare da parte del Comune attraverso un avviso pubblico. Mentre la restante quota di 317.011 euro sarà destinata ad Asp Ferrara, per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione o delle utenze domestiche, sulla base di una valutazione del Servizio Sociale Territoriale della stessa Asp, secondo i criteri e le modalità di presa in carico previsti dalle norme e dai regolamenti di assistenza sociale in vigore.

A queste somme quali si aggiungeranno poi ulteriori 10.395 euro rimasti a disposizione dell’Amministrazione, da trasferimenti statali 2020 per le medesime misure. La cifra andrà ad aggiungersi ai 240mila euro destinati al Terzo settore. 

In base alle linee di indirizzo approvate dalla Giunta comunale, la somma erogabile, da parte di Asp o delle organizzazione di volontariato, in forma di contributo alimentare o di contributo per il pagamento dei canoni di locazione o delle utenze domestiche, sarà variabile in funzione al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le famiglie con un solo componente sarà di 300 euro, per quelle con due componenti sarà di 600 euro e per quelle con tre o più componenti sarà di 800 euro.

Tra i criteri per l’accesso ai contributi figurano la residenza anagrafica oppure ildomicilio o la dimora documentabile nel territorio del Comune di Ferrara (es. contratto di lavoro con l’impresa/Ente avente sede operativa nel territorio di detto Comune; figli in obbligo scolastico iscritti presso istituti del territorio; altro) e lariduzione della capacità reddituale del nucleo familiare nel periodo gennaio-settembre 2021, derivante da un peggioramento della condizione lavorativa di uno o più componenti “con una conseguente comprovata incapacità all’approvvigionamento di beni alimentari e/o al pagamento delle utenze domestiche”. Il peggioramento della condizione reddituale può derivare da riduzione dell’attività aziendale, riduzione dell’orario di lavoro, sospensione dell’attività lavorativa (per dipendenti e autonomi), mancato rinnovo o perdita di lavoro precario (ad es. lavoratori stagionali, lavoro a chiamata). E’ titolo per l’accesso alle misure di sostegno anche l’assenza di occupazione con mancanza di requisiti per accedere alla cassa integrazione.

Altri criteri per l’ammissione ai contributi sono quelli relativi al possesso da parte del nucleo familiare di un Isee non superiore a 17.428,46 euro e al possesso di risorse finanziarie a qualsiasi titolo detenute (c/c e libretti bancari e/o postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.), non superiori a 15mila euro(da autodichiarare con data non antecedente al 30/09/2021).

La priorità nell’assegnazione dei sostegni sarà data a quei nuclei non assegnatari di altre forme di sostegno pubblico nello stesso periodo di tempo,esclusi i buoni spesa Covid, il fondo affitto 2019, il fondo affitto 2020 ed il fondo affitto 2021. 

Sia nel caso in cui non siano stati percepiti altri benefici economici sia nel caso in cui se ne sia usufruito, sarà titolo prioritario per l’accesso alle misure di sostegno la riduzione del reddito del nucleo familiare per cessazione, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa connessa a compiti di cura nei confronti di minori in DAD.

Per l’accesso al contributo per il pagamento delle utenze domestiche, Asp Ferrara sarà tenuta preventivamente a richiedere la presentazione delle bollette insolute o le ricevute di pagamento di dette spese, mentre per le morosità sul canone di locazione, sarà tenuta a richiedere la dichiarazione del proprietario dell’immobile, rispetto alle mensilità non pagate.