Al via le riprese da palazzo Roverella con Lucrezia Lante della Rovere. I registi: “Insceneremo una partita a scacchia per rappresentare i giochi di potere a corte

Partirà lunedì prossimo, 25 ottobre, dallo scenario di palazzo Roverella il nuovo docu-film dedicato a Lucrezia Borgia, con Lucrezia Lante della Rovere e Tullio Solenghi, prodotto da Mardi Gras.

A palazzo Roverella andrà in scena una simbolica partita a scacchi per rappresentare i giochi di potere attorno alla controversa figura della protagonista rinascimentale. Da palazzo Roverella le telecamere, già nei primi giorni della settimana, si sposteranno a palazzo Municipale dove, nella sala dell’Arengo, si ricostruirà lo scenario di una ‘conferenza stampa’ in cui i giornalisti attaccheranno la famiglia Borgia accusandola di aver creato pubblico scandalo. Da qui il procedere narrativo legato alla figura femminile forse più amata e più odiata tra il XV e il XVI secolo.

Il film era stato presentato nelle scorse settimane in Comune, alla presenza del sindaco Alan Fabbri e dei registi Marco Melluso e Diego Schiavo.

Racconteremo i fatti, nella loro ricostruzione e nel modo più obiettivo – ha spiegato il regista Diego Schiavo – per ridare piena dignità storica a Lucrezia Borgia, troppo spesso rappresentata, a ‘senso unico’, come una figura spregiudicata e malvagia. Il narratore si muoverà in ambientazioni moderne, in un ponte tra passato e futuro“.
È un progetto che ci è parso da subito di valore e per questo abbiamo immediatamente dato il nostro supporto, anche ospitando la presentazione in Comune – dice l’assessore Marco Gulinelli –. La riscoperta delle figure storiche legate alla nostra terra, il lavoro di ricerca e di approfondimento attorno alla storia locale, la sua promozione, sono al centro dei nostri obiettivi di mandato e sicuramente incrociano la ‘missione’ storica che i registi Melluso e Schiavo stanno portando avanti. Siamo quindi felici che Ferrara sia set di questa nuova produzione cinematografica, che – siamo sicuri – rappresenterà una interessante novità nell’ambito dei tanti lavori, non di rado ‘a senso unico’, che dal ‘900 ai nostri giorni sono stati condotti su Lucrezia Borgia“.