I cittadini utenti dei servizi comunali non sono obbligati a possedere il green pass per accedere alle sedi comunali per l’erogazione di un servizio

Il decreto-legge 21 settembre 2021 n. 127 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”, ha introdotto l’obbligo di possedere e di esibire la certificazione verde Covid 19 (green pass) quale condizione per il primo accesso al luogo di lavoro e, conseguentemente, per lo svolgimento della propria prestazione lavorativa. Lo scorso 8 ottobre la Conferenza unificata Stato Regioni ha approvato la bozza delle linee guida relative alle modalità operative per i relativi controlli nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, linee guida in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’Amministrazione comunale di Ferrara, sulla base delle disposizioni emanate, ha organizzato, dopo aver positivamente condiviso le azioni anche con le rappresentanze sindacali, i propri servizi sulla base del Decreto Legge n.127, prevedendo dalla data fissata del 15 ottobre 2021, oggi, il controllo del possesso del Green Pass in corso di validità per tutti coloro che si recano nei luoghi di lavoro.

Notevole lo sforzo organizzativo dell’apparato comunale che, coordinato dalla Direzione Generale del Comune e dall’Assessorato al Personale, ha messo in campo per raggiungere gli obiettivi definiti 20 dirigenti che a loro volta hanno individuato e istruito il personale incaricato dei controlli. A questi operatori incaricati sono stati distribuiti 50 dispositivi elettronici per procedere tramite l’app “Verifica C19” al controllo delle certificazioni all’interno delle circa 70 sedi comunali distribuite sul territorio.

Nel dettaglio l’obbligo di possedere e di esibire su richiesta la certificazione verde (Green Pass) per accedere alle sedi di lavoro è stabilito per i seguenti soggetti:
• tutti i dipendenti comunali;
• tutti coloro che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa per proprio conto o per conto del proprio datore di lavoro, o in somministrazione o di formazione o di volontariato presso l’amministrazione, anche sulla base di contratti esterni (es. personale esterno all’ente incaricato delle pulizie, personale addetto a manutenzione e rifornimento di distributori automatici, i corrieri che recapitano la posta);
• i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice;
• i visitatori, cioè coloro i quali si recano negli uffici comunali per riunioni, incontri, corsi di formazione.

Fino al rilascio dell’apposito QRCODE, in corso di predisposizione, dal controllo sono esclusi coloro che sono in possesso di certificazione rilasciata dall’autorità sanitaria che, per condizione medica, non possono ricevere o completare la vaccinazione.

Il possesso del green pass non può essere oggetto di autocertificazione.

Rimangono in vigore tutte le regole e le precauzioni già previste dai protocolli ant-Covid19 nel caso i dipendenti comunali come gli obblighi di osservare le misure di distanziamento, uso delle mascherine, lavaggio frequente delle mani e di non recarsi sul luogo di lavoro in presenza di sintomi riconducibili alla malattia. 

I dipendenti che non esibiranno il documento valido, così come previsto dalle disposizioni ministeriali, non potranno accedere al luogo di lavoro e verranno considerati assenti ingiustificati; gli stessi potranno rientrare regolarmente al lavoro a fronte della esibizione del documento richiesto. Coloro che a seguito di controllo sul luogo di lavoro risulteranno invece privi del Green Pass valido verranno sanzionati con provvedimenti disciplinari e la segnalazione al Prefetto, come previsto dal Decreto Legislativo.

I cittadini utenti dei servizi comunali non sono obbligati a possedere il green pass per accedere alle sedi comunali per l’erogazione di un servizio.