Dopo le parole della Procura seguite ai processi

Anno 2011. Una cena conviviale tra colleghi è la genesi di una lotta giudiziaria senza esclusione di colpi tra i colleghi del Comando Compagnia di Comacchio. Un collage di scenette, girate da otto carabinieri in momenti diversi, poi ‘appiccicate’ assieme e riprodotte su un DVD con l’obiettivo, asseritamente goliardico, di ironizzare su alcuni colleghi e un comandante di compagnia dà il via ad una serie di giudizi tutti conclusisi con assoluzioni e archiviazioni.   Anno 2015. Così come archiviato fu il procedimento penale nato per il presunto B&B avviato in un alloggio di servizio da due militari, il giudice assolve anche i due carabinieri nel frattempo trasferitisi. I due erano accusati di abuso d’ufficio. Anno 2021. Il processo che vede il vecchio comandante di compagnia alla sbarra per aver minacciato un idraulico, è in atto. Lo stesso artigiano ebbe una parte importate in un altro processo che scoperchiò per la seconda volta, dopo la famigerata storia del filmino goliardico, i veleni interni all’Arma comacchiese. Nel procedimento penale avviato contro il legale dell’idraulico, il pubblico ministero nella sua arringa  parla di un “quadro desolante” con tratti da spy story boccaccesca e con qualche venatura para mafiosa. Ed è per verificare se le parole della Procura abbiano minato la serenità e il benessere del personale, oggi di stanza a Comacchio, che la Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, con il suo Segretario Generale Massimiliano Zetti, il Segretario Regionale Giovanni Morgese, nella giornata di domani 7 settembre 2021 si recherà, per colloquiare con quel personale, presso il Comando Compagnia di Comacchio e le stazioni Carabinieri più prestigiose: Lido degli Estensi e Porto Garibaldi. “Il nostro è un lavoro che richiede serenità“, conclude il segretario Provinciale Generale di Ferrara Francesco Lecca.