Nelle ore seguenti a Sabbioncello San Vittore, gli agenti hanno rinvenuto 13 cogolli nascosti lungo il fiume: liberate in acqua le anguille

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia provinciale sono intervenuti in due diverse situazioni, dall’aiuto al cittadino al rispetto della legalità.

Il cane di razza Breton di un cittadino si era perso nell’area del Mezzano durante una gara nazionale e il padrone si è rivolto alla Polizia provinciale per chiedere aiuto. Subito scattate le ricerche, gli agenti lo hanno ritrovato sano e salvo nel giro di ventiquattr’ore e riconsegnato al proprietario.

Nelle ore seguenti in località Sabbioncello San Vittore altri uomini in divisa, durante un’attività di controllo lungo il fiume Po, hanno rinvenuto 13 cogolli, ben nascosti fra le canne in riva e legati con sottili cordicelle per potersi confondere tra la vegetazione. Il cogollo è un attrezzo da pesca ormai in disuso. Si utilizza per la pesca in laguna e nelle acque basse costiere.

Dopo la liberazione in acqua del pesce contenuto, gli attrezzi usati per la cattura di anguille, e vietati in quelle zone poiché privi di qualsiasi contrassegno identificativo, sono stati trasportati in un deposito della Provincia.

Sono particolarmente sodisfatta delle operazioni – commenta la comandante Laura Trentini – perché condotte con successo da personale neo assunto, che ha dimostrato di essere già entrato nel ruolo e nello spirito professionale. Rivolgo un appello ai cittadini che avessero informazioni sull’impiego dei cogolli – conclude la comandante della Polizia provinciale – perché non esitino a contattarci al fine di rimuovere questi attrezzi, che la legge fa rientrare nel bracconaggio”.