Programmate le attività e i progetti 2021/2022 nella Casa Circondariale di Ferrara

Reinserimento sociale, recupero dell’autonomia, crescita culturale e supporto psicologico. Sono questi gli ambiti nei quali si sviluppano le iniziative programmate per il 2021/2022 per i detenuti della Casa Circondariale di Ferrara.

La progettazione delle attività elaborata dal Comune di Ferrara per il Piano di zona 2021 (Scheda 8 “promozione della salute in carcere, umanizzazione della pena e reinserimento delle persone in esecuzione penale”) è stata illustrata ieri, 28 luglio 2021, nel corso della riunione del ‘Comitato locale Esecuzione penale adulti di Ferrara’ convocata dall’assessore comunale alle Politiche sociali, e presidente dello stesso Comitato,Cristina Coletti. All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Ferrara Francesco Cacciola, la direttrice della Casa Circondariale di Ferrara Nicoletta Toscani e Maria Maioranodell’Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) di Bologna.  
L’incontro si è aperto con il ringraziamento da parte dell’assessore Coletti alla Direzione della Casa Circondariale “per l’efficienza dimostrata nella gestione del difficile periodo di emergenza sanitaria, affrontato in condizioni di piena sicurezza, sia per i detenuti che per il personale“.

L’assessore Coletti ha confermato la volontà dell’Amministrazione di sostenere la realtà del carcere e di tutti coloro che la vivono in prima persona, preannunciando la prosecuzione dei progetti in corso e l’introduzione di nuove attività
Si tratta – ha spiegato nel dettaglio l’assessore Coletti – di un insieme di azioni per una spesa complessiva di oltre 150mila euro, per il 2021/2022, con cui l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a supporto della Casa circondariale cittadina, specie in un momento difficile come quello attuale. E’ un complesso importante di attività con cui si vuole favorire il permanere di un clima il più possibile sereno all’interno della struttura e si vuole rispondere alle diverse esigenze delle persone detenute, garantendone la salute e la dignità e favorendo percorsi individuali di reinserimento sociale e lavorativo“.  

I progetti e le attività

Nella programmazione delle attività per i prossimi mesi sono confluiti sia il progetto ‘Sesamo’, gestito per conto del Comune da Asp Ferrara e finanziato per il 70% con risorse regionali e per il 30% con risorse comunali (per un totale di 80.051 euro), sia i progetti sostenuti dal Fondo sociale locale 2021.  
Tra le attività da tempo in corso e che proseguiranno nel 2021/22  figurano quelle dello Sportello informativo sociale e di mediazione culturale, che ha il compito di fornire informazioni, attivare servizi e offrire l’accompagnamento verso percorsi individualizzati di inclusione sociale e lavorativa, in rete con i servizi sociali e sanitari del territorio. In programma anche la prosecuzione dell’attività di realizzazione del giornale del carcere, che da tempo coinvolge una redazione interna di persone detenute insieme a persone ed enti esterni al carcere. Confermati anche gli interventi di sostegno economico a progetti di inclusione e di permanenza al domicilio di persone neo-scarcerate o in misura alternativa di detenzione, su richiesta degli assistenti sociali dell’Uepe.  
Sempre in continuità con gli anni precedenti proseguirà anche il progetto di attività motoria, mirato a condurre i detenuti ad una coscienza e conoscenza del proprio corpo e delle sue esigenze psico-emotive e fisiologico motorie; così come l’iniziativa della Genitorialità in carcere, con  momenti di colloquio tra i detenuti ed i loro figli minorenni ed i loro familiari ed interventi di sostegno individuale e di gruppo sul tema della genitorialità. Confermato infine anche il Progetto Dimittendi, condotto sulla base di un Protocollo che riguarda azioni di reinserimento sociale e lavorativo per detenuti con residuo di pena da espiare di 12 mesi.
Tra le novità figura invece il progetto “Città pulita” che prevede la realizzazione di tirocini lavorativi sul territorio per alcuni detenuti, da impegnare in lavori di pulizia della città, riordino del verde e piccole manutenzioni. Non mancherà poi un laboratorio teatrale con la partecipazione dei detenuti. 

Su richiesta espressa dalla direttrice del carcere Nicoletta Toscano, si provvederà poi a potenziare il lavoro di mediazione culturale, con l’impiego di figure professionali ad hoc, per garantire la comunicazione con i detenuti di diverse nazionalità e ad attivare uno psicologo di comunità per i detenuti italiani con situazioni personali particolarmente complesse.

La referente UEPE per il territorio della provincia di Ferrara Maria Maiorano, ha valutato positivamente le azioni impostate, evidenziando come si integrino anche con il progetto ‘Territori’ per il reinserimento finanziato da Cassa delle Ammende, ente pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia. Si tratta di un progetto mirato, in particolare, alle persone in esecuzione penale esterna, o ai detenuti che possono accedervi, e rende possibili interventi non garantiti dal Servizio Sociale, ma importanti per il reinserimento abitativo e lavorativo degli interessati.