Al centro del Patto oggi sottoscritto vi è la condivisione interistituzionale dei temi della formazione, vista come primo motore per lo sviluppo del territorio

Sottoscrizione ufficiale del Patto Educativo di Comunità quella che è stata fatta oggi, giovedì 15 luglio 2021, nella sede del Comune di Ferrara. La cerimonia si è tenuta nella residenza municipale di Ferrara. Il Patto è stato promulgato dal sindaco Alan Fabbri unitamente all’assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione Dorota Kusiak. All’incontro di presentazione sono intervenuti, l’assessore comunale Kusiak, il dirigente dell’Istituto Vergani Navarra Massimiliano Urbinati, il commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara Paolo Govoni, la presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara Anna Maria Quarzi, la presidente dell’associazione italiana sommelier-Ais Emilia-Romagna Annalisa Barison e Paolo Pinton dell’associazione A-Rose (Associazione Ricerca Oncologica Sperimentale Estense). 

Il paradigma veicolato dal Patto Educativo di Comunità sostiene una reale condivisione interistituzionale dei temi della formazione, vista come primo motore per lo sviluppo del territorio. Il primo obiettivo, infatti, è senz’altro quello di aprire alla scuola reali opportunità di arricchimento formativo rendendo la comunità responsabile dell’educazione dei giovani. In tutto ciò diventa prioritario la qualità del rapporto tra le istituzioni inteso come capacità di pianificare lo sviluppo di nuove opportunità di crescita e valorizzazione di quei temi identitari che più di altri risultano intimamente connessi alle peculiari inclinazioni produttive dello stesso territorio. Nel caso di Ferrara ci riferiamo al settore ambientale, produttivo e trasformativo nel settore agroalimentare, nonché a quello turistico.

Il patto educativo di comunità – ha sottolineato l’ass. Kusiak – è una grande opportunità per il nostro territorio e vede coinvolti soggetti diversi con un obiettivo in comune, che è il futuro dei nostri ragazzi. Perciò ci impegniamo a promuovere una società educante con l’obiettivo di creare percorsi formativi ad hoc e occasioni di crescita personale e professionale per le nuove generazioni“. Il dirigente scolastico Urbinati ha quindi ringraziato “il Comune e tutti i diciassette sottoscrittori venuti in rappresentanza delle scuole, delle istituzioni delle associazioni, del terzo settore, della cultura e delle categorie legate alla nostra missione formativa. Questo patto segna una tappa completamente nuova. Dobbiamo uscire dagli schemi mentali che vedono la scuola come un mondo a sè, per concepirla invece come una realtà inserita in una società dinamica e globale“. La presidente dell’Istituto di storia Quarzi ha evidenziato la valenza permanente del percorso di educazione, mentre Govoni della Camera di commercio ha fatto notare come “il mondo della cultura e della ricerca collaborano tutti insieme con un patto che ha la volontà di aderire a un’idea di futuro e di sviluppo trainante per i giovani, che sono stati tra i soggetti più colpiti dalla pandemia“.

Il primo sottoscrittore del Patto è stato Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico dell’I.I.S. “Vergani-Navarra”. Di seguito gli altri enti aderenti:

  • Camera di Commercio di Ferrara 
  • Confcooperative di Ferrara 
  • Fondazione “F.lli Navarra” di Ferrara 
  • Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara 
  • Società “Dante Alighieri” – Comitato di Ferrara 
  • ASCOM Ferrara 
  • Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara 
  • AIS Emilia-Romagna 
  • AIBES Ferrara 
  • AMIRA Ferrara 
  • Federazione Italiana Cuochi Emilia-Romagna 
  • Associazione Professionale Cuochi Italiani 
  • FIPGC
  • Cooperativa Sociale “il Germoglio” di Ferrara 
  • A-Rose di Ferrara