Manuele Marani, imprenditore e membro del direttivo di Cna Installazione Impianti, affronta il problema dell’abusivismo nell’installazione e gestione di climatizzatori: ricorrere a personale non certificato per la gestione di impianti contenenti FGas comporta rischi gravi per l’ambiente e la possibilità di sanzioni pesanti

Le estati sempre più calde incrementano la domanda di climatizzatori, che rinfrescano le abitazioni e i luoghi di lavoro e migliorano la qualità della nostra vita. Purtroppo, qualcuno cade nella tentazione di ricorrere a installatori abusivi privi della regolare certificazione: si stima che il 30% circa del mercato dei climatizzatori sia in mano a operatori non certificati, che lavorano a dispetto delle norme di legge.  Ma invito tutti a fare attenzione: gli installatori abusivi di impianti di climatizzazione rovinano l’ambiente, e chi se ne serve rischia conseguenze legali anche pesanti. Non tutti sanno che si rischiamo multe tra 5mila e 25mila euro”.
Manuele Marani è titolare da oltre 25 anni di un’azienda impiantistica con sede a Dogato di Ostellato che opera in tutta Italia. E’ un socio storico di Cna, membro del direttivo di Cna Installazione Impianti e presidente del mestiere degli Elettrici.

Mentre la campagna di installazione e controllo dei climatizzatori raggiunge il culmine, lancia un appello ai cittadini ferraresi: “non fatevi sedurre dagli installatori fai da te, senza patentino né partita IVA. Rischiate di incorrere in sanzioni legali e danneggiate l’ambiente. Inoltre, solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualità del prodotto installato”.

Il motivo è presto detto: “i climatizzatori – spiega Marani – contengono F-GAS (gas fluorurati), come gli impianti di refrigerazione, le celle frigorifere o le pompe di calore. Si tratta di gas inquinanti, responsabili dell’effetto serra: per questo sono soggetti a una rigida sorveglianza e possono essere trattati solo da operatori specializzati, in possesso di regolare certificazione. E’ una strategia che ha dato i suoi frutti, permettendo nel giro di pochi anni di dimezzare le emissioni di F-GAS a tutto vantaggio dell’ambiente”.

Per questo, spiega Marani, è importante rispettare le regole e evitare di affidarsi a operatori non certificati: “D’altra parte – prosegue – la normativa in materia individua pene pecuniarie importanti per il mancato rispetto delle regole e dei regolamenti europei in materia. E quindi? A che serve affidarsi a un abusivo per risparmiare qualche decina di euro, e poi rischiare una multa da migliaia di euro? Meglio fare le cose in regola”.

La normativa di riferimento per quanto riguarda gli F-Gas sono il Regolamento Europeo 517 del 2014 e il D.P.R. 146 del 16 novembre 2018. Il quadro sanzionatorio è contenuto nel D. Lgs 163 del 5 dicembre 2019.