Con il terremoto del 2012 la sede del Comando della Polizia Municipale era stato danneggiato e, da quella data, rimasto inutilizzato

È entrata nella piena fase operativa la demolizione dello stabile ex Amga, inagibile dal 2012 e già sede del Comando della Polizia Municipale, in via Bologna 13\15. Lo stabile, fortemente danneggiato a seguito del terremoto, da quella data è rimasto inutilizzato e le sue condizioni, negli anni, si sono aggravate a seguito di infiltrazioni di acqua piovana, che hanno fatto crollare anche parte del tetto.

Ieri un mezzo meccanico dell’impresa Eco Demolizioni ha abbattuto le pareti esterne e i balconi, dopo che nelle scorse settimane gli operai della stessa ditta avevano rimosso tutto il materiale interno e avviato a bonifica le porzioni in amianto. L’Amministrazione, a tal fine, ha stanziato circa 120mila euro, cifra complessiva che tiene conto, oltre che dei lavori di demolizione, delle spese tecniche e degli spostamenti degli impianti (le utenze sono state spostate e riallacciate).

E’ un momento importante – dice il sindaco Alan Fabbri – oggi poniamo concretamente le condizioni per l’avvio di un percorso di riqualificazione di questa parte della città, che non poteva che partire dalla rimozione di un immobile fatiscente e fortemente danneggiato dal terremoto. Un immobile che da troppo tempo deturpava la prospettiva di una delle arterie di accesso al cuore di Ferrara, di grande pregio storico, alle porte del centro storico e collegata al circuito delle mura“.

Ora – continua il primo cittadino – inizieremo a raccogliere le idee per progettare il futuro di questa zona. Alcuni progetti sono già in dirittura di arrivo, penso alla vicina Porta Paola, che sarà presto al centro di importanti novità“.

E’ un giorno che segna la svolta di una situazione troppo a lungo rimasta immobile – dice l’assessore Andrea Maggi –. Lo stabile ex Amga si trova a pochi passi dal centro, in un’area che è un biglietto da visita della città. La demolizione di questo immobile dismesso e fatiscente ci darà la possibilità di ripensare l’intera area, integrandola col sistema delle mura, con la stessa Porta Paola, in un percorso di piena continuità con gli itinerari naturalistici e turistici che da qui potranno partire. Nel piano dei lavori pubblici stiamo inoltre ragionando sulla riqualificazione di piazza Travaglio per fare di questo punto di accesso alla città il miglior luogo di accoglienza e benvenuto per cittadini, visitatori e turisti“.

Le operazioni di demolizione sono iniziate con l’arrivo – tramite trasporto eccezionale – del mezzo meccanico con cui si è effettuato l’intervento, condotto da Fabio Pagani. Un cannone nebulizzante ad acqua è inoltre stato azionato per ridurre le emissioni di polvere. L’intervento specifico prevede almeno due giorni completi di lavoro, prima del totale abbattimento dello stabile, che ovviamente è eseguito nel rispetto degli orari previsti dal Regolamento Comunale per la disciplina delle attività rumorose. L’Amministrazione ha posto in essere tutte le misure per limitare al massimo i disagi.