Riportiamo di seguito la nota inviata dell’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara Alessandro Balboni, in relazione al termovalorizzatore di Cassana.

Sulla questione del termovalorizzatore di Cassana è importante fare chiarezza e andare oltre i tentativi di speculazione politica sul tema. La Giunta comunale si è chiaramente espressa sulla richiesta da parte di Herambiente di aumentare le tonnellate di rifiuti termovalorizzatorizzate presso l’impianto di Cassana e si espresse negativamente tramite un orientamento di Giunta regolarmente approvato il giorno stesso cui si è svolta la Conferenza dei servizi che doveva decidere sulla questione.

Al contrario, è stata la Conferenza dei Servizi a dare il nulla osta alla messa a regime, basando il proprio giudizio sulla valutazione tecnica degli studi elaborati da Hera, relativi alla minor produzione di materiale di scarto da parte di un impianto a regime rispetto a quelli prodotti da un impianto sottodimensionato nell’attività.

Per ricostruire i fatti, in data 30/10/2020 la Società Herambiente S.p.A. ha trasmesso mediante il Portale Regionale IPPC un’istanza per il Riesame e modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale vigente per l’incremento di 12.000 t/anno di rifiuti da poter incenerire nell’impianto rispetto alle attuali 130.000 t/anno già autorizzate. L’istanza trovava base sull’art. 35, del Decreto Legge “Sblocca Italia”, che al comma 3 stabilisce: “Tutti gli impianti di recupero energetico da rifiuti sia esistenti sia da realizzare sono autorizzati a saturazione del carico termico, qualora sia stata valutata positivamente la compatibilità ambientale dell’impianto in tale assetto operativo”. Per l’impianto in oggetto, tramite Valutazione di Impatto Ambientale, risalente al 31/10/2002, è stata stabilita la compatibilità ambientale per il trattamento complessivo di 142.000 t/anno di rifiuti e pertanto Herambiente S.P.A. ha chiesto un aggiornamento dell’A.I.A. in linea con questo valore.

La Giunta, tramite orientamento, ha espresso parere contrario all’istanza presentata dalla Società Herambiente S.p.A in merito alla richiesta di modifica dei quantitativi di rifiuti in ingresso all’impianto di termovalorizzazione dei rifitui sito in via Cesare Diana n. 44. Il relativo Orientamento è stato illustrato in sede di Conferenza dei Servizi, dinnanzi all’autorità l’Autorità Regionale competente, ARPAE, ma l’Agenzia Regionale non ha ritenuto vincolante il parere contrario.

La documentazione tecnica allegata da Hera, e che ha determinato l’approvazione in sede della conferenza dei servizi, è stata ritenuta convincente dai tecnici seduti al tavolo, in quanto parte dal presupposto che un utilizzo a regime ridotto dell’impianto ferrarese, a 130mila tonnellate rispetto al progetto di realizzazione, che ne prevedeva 142mila, era causa di una forte inefficienza, dovuta alla accensione e spegnimento dell’impianto stesso. La documentazione allegata e presentata in sede di CdS, infatti, sosteneva che l’utilizzo dell’impianto a regime avrebbe comportato la riduzione del 10% degli inquinanti emessi, passando da 500kg a 450kg all’anno. Oltre a ciò, la Conferenza dei Servizi ha prescritto e ottenuto l’aumento delle strumentazioni di controllo della qualità dell’aria, aumentandole rispetto alla dotazione attuale.