Nel pomeriggio di oggi portati garofani rossi all’attuale Palazzo della Racchetta, in via Vaspergolo

Una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Ferrara oggi, sabato 1° maggio 2021, Festa dei Lavoratori, ha portato dei garofani rossi presso la sede della prima Camera del Lavoro di Ferrara, l’attuale Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo 4/6; sono inoltre stati letti alcuni testi in ricordo delle lotte per il raggiungimento di migliori condizioni di lavoro. 

Nella nota diffusa dal partito in occasione del 1° Maggio viene ricordato l’articolo 1 della nostra Costituzione: ‘L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro’. “Il primo articolo della Costituzione è assai significativo in questi tempi di pandemia che ha causato ingenti danni economici ai lavoratori, se non addirittura la perdita del lavoro”. Ricordano poi quanto la realtà sia distante da quel primo articolo e il modo in cui l’emergenza scatenata dalla pandemia abbia aumentato i problemi dei lavoratori e delle lavoratrici: “Purtroppo però in questa giornata del 1 maggio: nessun rispetto per i dipendenti del commercio. Dopo Pasqua e il 25 aprile anche nel giorno della Festa dei Lavoratori governo e gran parte delle regioni evidenziano la loro mancanza di rispetto per i dipendenti del commercio.
Ad esempio le cassiere/i dei supermercati e non solo, sono stati in prima linea durante la pandemia e come categoria professionale registrano nel 2020 un aumento dei decessi del 67% e nonostante ciò governo e regioni non hanno ritenuto opportuno inserirli tra le categorie da vaccinare subito. Inoltre a causa di una legge di liberalizzazione selvaggia delle aperture voluta sia da centrodestra che da centrosinistra saranno costretti a lavorare anche il 1° maggio.
Le regioni avrebbero potuto emanare un’ordinanza, me nella maggior parte dei casi non l’hanno fatto. Qualcuno ha valutato di chiudere almeno media e grande distribuzione, ma per lo più consentono di aprire ai centri commerciali e ai supermarket.
In Toscana i sindacati hanno invece dichiarato lo sciopero contro la decisione della giunta del PD.
Rifondazione Comunista
– concludono – continua ad essere dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e a chiedere con loro l’abrogazione della legge sul commercio“.