Intervento realizzato con fondi ‘art bonus’: finanziato dal titolare della vicina ‘Hostaria Savonarola’

Sarà un cantiere ‘aperto’ quello che da questi giorni si sta approntando per il restauro della statua di Girolamo Savonarola, realizzato con fondi art bonus – per oltre 21mila euro – che hanno avuto un unico donatore: Artibano Sivieri, titolare della vicina ‘Hostaria Savonarola’. Attese le temperature ottimali per procedere con l’intervento, l’Amministrazione comunale ha infatti previsto che, nelle prossime settimane, e per due week end, ai visitatori e ai turisti – su prenotazione – sia data la possibilità di seguire lo sviluppo delle operazioni di restauro. Lo conferma l’assessore Andrea Maggi, rinnovando i “ringraziamenti a Sivieri per aver donato alla città questo intervento necessario e atteso“.

Gli operai stanno installando, oltre alle impalcature, una specifica scala di accesso che consentirà anche al pubblico di salire in sicurezza e assistere ai lavori. Lavori realizzati dal laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale di San Lazzaro di Savena con l’utilizzo di particolari tecnologie: per ‘pulire’ la statua del Savonarola – esposta negli anni all’azione di licheni e micro organismi ‘responsabili’ delle macchie sulla sua superficie – l’impresa utilizzerà infatti speciali enzimi che ‘mangeranno’ gli agenti che hanno intaccato il marmo, la loro azione chiaramente non comprometterà la statua. Nel complesso il completamento del restauro richiederà oltre due mesi.

Iniziati anche i lavori alla Nike di San Bartolomeo

Intanto in queste ore sono iniziati anche i lavori di consolidamento e restauro della statua Nike Alata di San Bartolomeo in Bosco nell’ ambito del finanziamento ottenuto per progetti ed iniziative relativi al patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. I lavori dureranno circa 60 giorni, saranno realizzati dalla Geostrutture Restauri srl di Copparo. L’investimento complessivo è di circa 17.500 euro. Gli operai specializzati effettueranno dapprima il consolidamento del basamento e della colonna su cui poggia la statua, quindi interverranno per il restauro conservativo. Il basamento sarà soggetto a un trattamento per eliminare i microrganismi dannosi senza interferire chimicamente o meccanicamente con la superficie, a seguire si procederà con l’eliminazione della patina di sporco resistente tramite sabbiatura, con la rimozione e il rifacimento delle stuccature e con l’applicazione di una particolare resina acrilica per facilitare il ripristino delle epigrafi mancanti o poco leggibili.