Avviata pratica per cittadinanza onoraria

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha telefonato questa mattina ad Antonia Arslan dopo le parole dell’ambasciatore turco Murat Salim Esenli che in una lettera, nei giorni scorsi, ha chiesto di “riconsiderare la posizione” e di “correggere un errore nella programmazione” in relazione all’evento, mandato in onda il 24 aprile dal Teatro comunale della città estense, dal titolo ‘Metz Yeghern. Il genocidio degli armeni tra memoria, negazioni e silenzi’. Arslan è stata tra le relatrici dell’evento.

Ho portato la mia solidarietà ad Antonia Arslan – ha affermato il sindaco di Ferrara –, solidarietà che estendo a tutto il popolo armeno, per le spiacevoli parole e il veleno negazionista che dalla Turchia il presidente Erdogan sta cercando di instillare anche nella nostra città e anche per il tramite del suo corpo diplomatico. Ferrara dice no al negazionismo, la memoria non si cancella“. Fabbri spiega quindi di “aver avviato, proprio oggi, l’iter della cittadinanza onoraria ad Antonia Arslan e a Taner Akçam, lo storico turco, esule, che ha dimostrato il genocidio armeno con prove raccolte nel suo libro da poco tradotto in italiano. E’ in corso di predisposizione una specifica delibera per il conferimento del riconoscimento“. “Le parole, gli scritti, la ricerca obbiettiva, le testimonianze raccolte da questi grandi autori – dice il sindaco – sono la risposta della verità alle menzogne e alle strumentalizzazioni del regime di Ankara. 1,5 milioni di morti non possono essere derubricati a una ‘questione di controversia storica’, come scritto dall’ambasciatore turco, ma hanno un solo nome: genocidio“. 

La delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria sarà preliminarmente posta all’attenzione della Giunta, quindi sarà presentata alla Conferenza dei capigruppo consiliari, per poi approdare in Consiglio comunale.