Prenotazioni obbligatorie per i fine settimana, consigliate per gli altri giorni. La prima visitatrice post-riaperture alla mostra di Ligabue: “gioia immensa”

Con il ritorno dell’Emilia-Romagna in “zona gialla”, a partire da oggi, lunedì 26 aprile, 2021 a Ferrara riaprono le mostre e i musei, anche nei fine settimana. La prenotazione è obbligatoria per le giornate di sabato e domenica, mentre è consigliata per gli altri giorni della settimana.

Il calendario delle riaperture:

  • PALAZZO DEI DIAMANTI
    Riapre lunedì 26 aprile la mostra “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”.
    Tutti i giorni, orario: 10-20. La mostra è stata prorogata fino a domenica 27 giugno 2021.
  • PAC – PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA
    Riapre martedì 27 aprile la mostra “La Fotografia 1839-2020 – Il libro illustrato dall’incisione al digitale – Italo Zannier fotografo innocente”.
    Tutti i giorni, tranne il lunedì (chiuso), orario: 11-18. La mostra è stata prorogata fino a domenica 4 luglio 2021.
  • MUSEO DELLA CATTEDRALE
    Riapre martedì 27 aprile.
    Tutti i giorni, tranne il lunedì (chiuso), orario: 9.30-13/15-18.
  • CASA DELL’ARIOSTO
    Riapre martedì 27 aprile.
    Tutti i giorni, tranne il lunedì (chiuso), orario: orario 10-12.30 / 16-18
  • CASTELLO ESTENSE
    Riapre mercoledì 28 aprile con la mostra “Boldini. Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa de Leusse”.
    Dal 28 al 30 aprile sarà visitabile il percorso museale fino all’ala sud.
    Dal 1° maggio sarà visitabile l’intero percorso con la nuova mostra “Giovanni Battista Crema. Oltre il divisionismo”.
    Tutti i giorni, tranne il martedì (chiuso), orario: 10-18.
  • PALAZZINA MARFISA D’ESTE
    Riapre sabato 1 maggio con la mostra “Claudio Koporossy. Invisibilia”.
    Tutti i giorni, tranne il lunedì (chiuso), orario: 9.30-13/15-18.

Per informazioni e prenotazioni mostre e musei di Ferrara:
Tel. 0532 244949 – [email protected] – www.palazzodiamanti.it, www.artecultura.fe.it/142/musei-di-arte-antica-e-museo-della-cattedrale

Oggi la prima visita alla mostra di Ligabue dopo la riapertura

La prima visitatrice alla mostra di Ligabue con l’assessore Gulinelli

E’ di Rovigo la prima visitatrice post-riaperture della mostra “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, prorogata – nelle cornice di Palazzo dei Diamanti – fino al 27 giugno. 
Si chiama Giuseppina Bellato ed è stata omaggiata questa mattina dall’assessore Marco Gulinelli di un catalogo dell’antologica, curata da Vittorio Sgarbi e Marzio Dall’Acqua, che si compone di 107 opere. Alla consegna anche Davide Urban, componente del Consiglio di amministrazione di Ferrara Arte. 
Non mi sembra vero, la gioia è immensa – ha detto la prima visitatrice –. Avevo in mente da tempo di venire a vederla, non appena ho sentito dell’ingresso in zona gialla e delle riaperture mi sono subito informata su eventuali proroghe, ho visto che era prevista la riapertura fino al 27 giugno e ho subito colto l’occasione. Sono felice di essere stata la prima, era un giorno atteso e sono contenta ora di aver tempo di gustarmi le opere“. 
Bellato ha spiegato di essere “innamorata di Ferrara” e del “tanto bello che esprime“. 

In questi mesi difficili abbiamo voluto omaggiare, in diverse occasioni, i primi visitatori – ha spiegato l’assessore Gulinelli –. Un gesto che è anche simbolico: chi esprime l’entusiasmo della ripartenza dà un segnale incoraggiante e trasmette il desiderio, la curiosità, l’interesse e la passione ad altri. L’auspicio è che, dopo mesi complessi, ora si possa iniziare a prevedere una certa stabilità e che la grande spinta culturale della città abbia anche un benefico effetto sull’indotto turistico. Siamo pronti a ripartire e ad essere motore del rilancio, con tantissime iniziative, dalla proroga della mostra dedicata a Ligabue ai nuovi appuntamenti, che inaugureremo in settimana, dedicati a Giovanni Battista Crema (al Castello) e al fotografo Claudio Koporossy (a Palazzina Marfisa d’Este), oltre alle conferme – come la mostra di Giovanni Boldini al Castello, che sarà prorogata fino a settembre, quella di Italo Zannier al Padiglione di arte contemporanea (fino a fine giugno) – e alla riapertura del salone dei Mesi, a Palazzo Schifanoia, prevista a maggio, con le sale dedicate al Trecento e al Quattrocento“.