amnesty-zaki

Approvati ieri all’unanimità dal Consiglio comunale

Il conferimento della cittadinanza onoraria allo studente universitario egiziano Patrick Zaky e alla cristiana pakistana Asia Bibi ha caratterizzato i lavori del Consiglio comunale di Ferrara, riunitosi ieri, lunedì 29 marzo 2021, in videoconferenza. Il calendario della giornata è stato definito dalla Commissione dei Capigruppo consiliari, convocata in videoconferenza dal presidente del Consiglio comunale Lorenzo Poltronieri. I conferimenti della cittadinanza onoraria sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio.

Ferrara è il 35esimo comune italiano a concedere la cittadinanza onoraria a Zaki

Patrick Zaky, giovane studente universitario di Bologna, è detenuto nel carcere in Egitto in quanto accusato di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, di attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione. Già 34 Comuni italiani hanno conferito la cittadinanza onoraria al ragazzo, Ferrara è il 35°. La cittadinanza verrà trasmessa per conoscenza ad Amnesty International (promotrice di una campagna di sensibilizzazione a livello internazionale) ed alle Autorità diplomatiche del Governo italiano affinchè assumano i necessari contatti con il Governo egiziano per la definizione del procedimento giudiziario avviato contro Patrick Zaky, provvedendo altresì ad iscrivere il nominativo di Patrick Zaky nell’Albo dei Cittadini Onorari.
La concessione della cittadinanza onoraria corrisponde alla volontà di ribadire che Patrick Zaky è anche cittadino di Ferrara, in quanto ogni persona è cittadino di quella comunità che riconosce e tutela i diritti fondamentali dell’uomo. Un gesto concreto quindi ed altamente significativo finalizzato a sollecitare le istituzioni nazionali ed internazionali perché assumano iniziative diplomatiche nei confronti dello Stato egiziano che non tutela il diritto ad un giusto procedimento dibattimentale e che mette a repentaglio lo stato di salute del giovane studente universitario che, tra l’altro, in più occasioni, ha manifestato la volontà di stabilirsi definitivamente nel nostro Paese.

L’attivista e studente 27enne si era trasferito nel 2019 in Italia per frequentare un master internazionale di Studi di Genere promosso dall’Università degli Studi a Bologna, oltre a far parte dell’EIPR – Egyptian Iniziative for Personal Rights, come ricercatore per i diritti umani. A febbraio dello scorso anno si è recato in Egitto per trascorrervi un breve periodo di vacanza con amici e famigliari. Non appena atterrato all’aereoporto internazionale del Cairo, è stato arrestato con accusa di “istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione” per aver pubblicato notizie false con l’intento di disturbare la pace sociale, per aver incitato proteste contro l’autorità pubblica, per aver utilizzato i social network per minare l’ordine e la sicurezza pubblica, e per aver istigato alla violenza ed al terrorismo. Dal momento della sua carcerazione, il giovane è stato torturato e minacciato, come riportato dai legali del giovane e dall’Organizzazione per la quale lavorava (EIPR). Dal 7 febbraio 2020 lo studente si trova quindi detenuto in carcere in stato di custodia cautelare, custodia che viene continuamente rinnovata in attesa di ulteriori indagini ed in virtù del fatto che spesso le udienze che avrebbero dovuto decidere sul procedimento giudiziario vengono rinviate.

Conferimento della cittadinanza onoraria ad Asia Bibi 

Il documento, dopo l’approvazione, consentirà di conferire la Cittadinanza Onoraria del Comune di Ferrara ad Asia Bibi, cristiana pakistana rimasta rinchiusa nel carcere per oltre nove anni per essere stata accusata di blasfemia religiosa da un tribunale del Punjab – Pakistan, condanna dalla quale è stata assolta dalla Corte Suprema il 31 ottobre 2018 per l’inconsistenza delle prove.
La concessione verrà poi trasmessa per conoscenza ai Parlamentari ferraresi ed agli organi di stampa al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica per la vicenda di Asia Bibi, e il nome di Asia Bibi sarà iscritto nell’Albo dei Cittadini Onorari e Benemeriti.
La concessione della cittadinanza onoraria corrisponde alla volontà di ribadire che Asia Bibi è anche cittadina di Ferrara, in quanto ogni persona è cittadino di quella comunità che riconosce e tutela i diritti fondamentali dell’uomo.
Il 19 giugno 2009 Asia Bibi viene arrestata nel suo Paese, il Punjab in Pakistan, con la falsa accusa di blasfemia. Tutto ciò accade in quanto, durante la raccolta delle bacche nel suo villaggio Ittanwali, Asia si avvicina al pozzo per bere, utilizzando l’unico bicchiere disponibile e scatenando la rabbia delle compagne di lavoro musulmane. La successiva lite porta alla denuncia per blasfemia.
Il lunghissimo procedimento giudiziario cui Asia è sottoposta la vede condannata alla pena di morte il 16 ottobre 2014, condanna sospesa dalla Corte Suprema il 22 luglio del 2015, e successivamente la Corte Suprema la assolve in data 31 ottobre 2018 per l’inconsistenza delle prove.
Asia Bibi è stata costretta a vivere in clandestinità dal 2015 per paura di ritorsioni da parte degli islamici integralisti del Paese e, per gli stessi motivi, nel 2019, dopo che la Corte Suprema ha decretato la sua completa assoluzione, Asia è stata costretta a fuggire in Canada, sotto falso nome, insieme al marito ed alle due figlie. Nonostante ciò, non ha mai rinnegato la sua fede cristiana.
A febbraio di quest’anno Asia Bibi è stata ricevuta dal Presidente della Francia, Emmanuel Macron, il quale Le ha conferito il titolo di Cittadina d’Onore della capitale francese, ricordando la sua forza ed il coraggio nel contrastare ogni forma di discriminazione religiosa, tesi ribadita anche nel suo recente libro “Infin Libre” dedicato a tutti coloro che sono accusati di blasfemia e rinchiusi in carcere.