Prototipo Lamborghini davanti al Castello Estense

La supercar, prodotta in versione limitatissima (l’unica Lamborghini ibrida mai prodotta), è arrivata in città per un test drive

La “prima rappresentante della Lamborghini del futuro”, l’unica Lamborghini ibrida mai prodotta, il prototipo da oltre 800 cavalli complessivi, tra motore termico a 12 cilindri e un particolare sistema di alimentazione elettrica. Davanti al Castello Estense ha sfilato, in questi giorni, la “Sián”, nome che la casa di Sant’Agata Bolognese ha mutuato dal dialetto locale e che significa “saetta”, “fulmine”. La supercar, prodotta in versione limitatissima (63 esemplari in versione coupé, e 19 esemplari in versione roadster) è arrivata in città per un test drive commissionato al giornalista Massimo Delbò, firma specializzata in campo automobilistico di diverse riviste internazionali, e tra i pochi che ha potuto guidare questo bolide.

E’ un bel messaggio per la città, Ferrara, e le sue radici, meritano un ruolo all’interno della, cosiddetta, Motor Valley – dice il sindaco Alan Fabbri –. Nel territorio ferrarese, infatti, Ferruccio Lamborghini – di origini ferraresi – istituì la prima sede del museo del suo marchio. E’ per questo che, oggi, la scelta della nostra città come cornice per un marchio esclusivo, di grande prestigio e di eccellenza mondiale, che nella nostra provincia ha iniziato la sua storia, è un messaggio forte e importante“. “E’ stata una bellissima sorpresa quella che ci ha fatto l’amico Massimo Delbò, che ha immaginato questa prima assoluta proprio a Ferrara, sposando il Castello e gli scenari della nostra città – dice il presidente del Club Officina Ferrarese Riccardo Zavatti –. A questo risultato contribuisce il lavoro che in 35 anni di attività il nostro Club ha messo in campo, intrecciando contatti a livello nazionale e internazionale. Con Massimo abbiamo condiviso tante edizioni del ‘Valli e Nebbie’ (la storica manifestazione turistico-culturale volta alla riscoperta della storia, del territorio e della gastronomia ferrarese, ndr)“.

Ho scelto Ferrara ricordandomi quelle stupende esperienze” conferma il giornalista, che illustrerà le sue sensazioni alla guida dell’ultima nata della casa del Toro nel prossimo numero di Magneto Magazine, rivista inglese di respiro internazionale dedicata al mondo delle quattro ruote. Per l’occasione in piazza Castello è stato allestito un autentico ‘set’ dedicato alla Sián, per realizzare le immagini di prossima pubblicazione.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla disponibilità del Comune che ci ha dato l’opportunità di ambientare il servizio in questo scenario straordinario, arricchito da una giornata ideale – continua Delbò –. Quello del Castello e, in generale, del centro storico di Ferrara è uno scenario perfetto per la Sián, perché crea un contrasto meraviglioso tra la modernità e la tradizione“, dice. “Poi, esperienza mi dice, le auto nella storia sono sempre state ottimamente nelle zone dove sono nate: c’è una forza particolare che le armonizza perfettamente al contesto d’origine. In Emilia un’auto di grandi caratteristiche come la Lamborghini parla lo stesso linguaggio della sua terra“. “La Sian – dice Delbò – è la prima Lamborghini ibrida che unisce al motore 12 cilindri Aventador un motore da oltre 30 cavalli alimentato da supercapacitori che – rispetto alle batterie standard – sono molto più leggeri e immagazzinano energia in modo molto più rapido. Questo connubio di propulsori aiuta a ottimizzare le prestazioni del motore a benzina e ad avere sempre una spinta di coppia adeguata”. Insomma: “Una grande auto, che rappresenta il futuro su strada oggi”. Il costo? “Diciamo che i pochi modelli prodotti sono stati venduti solo ai clienti più affezionati…”.