Aruna Rossi (foto da Facebook)

Premiata dal Capo dello Stato per la passione con cui si è dedicata al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia, che si è sviluppato nel progetto ‘Amici di penna’

C’è chi ha organizzato e coordinato il lavoro di tanti coetanei, come volontaria nella Protezione civile, per aiutare chi era in difficoltà durante il primo lockdown, e chi ha messo in mostra qualità di scrittrice con il suo romanzo d’esordio; c’è chi ha inventato un progetto per dialogare con gli anziani costretti all’isolamento e chi si è preso cura di loro con un costante supporto telefonico e consegne a domicilio.

Sono Alice ChiozzaElena MoraAruna Rossi e Matteo Zini, hanno dai 13 ai 18 anni, risiedono in città diverse dell’Emilia-Romagna e in comune hanno l’impegno per gli altri profuso durante un anno, il 2020, segnato dalla pandemia. E per questa loro dedizione sono stati insigniti dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dell’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica“, assegnato a 28 ragazze e ragazzi di tutta Italia che si sono distinti “per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”.

Ad Alice, Elena, Aruna e Matteo, voglio dire grazie a nome dell’intera comunità regionale, ancora prima di complimentarmi con loro – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. In mesi durissimi, non hanno mai perso curiosità e voglia di capire. Chi ha valorizzato il proprio talento, chi ha intravisto soluzioni per aiutare gli altri e le ha rese concrete con impegno e passione, in maniera spontanea e disinteressata. Ci hanno ricordato come sia solo con lo spirito di comunità, con la forza del fare insieme, che si possono superare le crisi, anche quelle più difficili come questa pandemia. Un’altra testimonianza della generosità e della forza della nostra gente, a partire dai più giovani”.

Anche il sindaco di Cento Fabrizio Toselli si è complimentato con la giovane centese. “Aruna, come altri scout della nostra città – ha scritto il Primo Cittadino in un post su Facebook –, ha partecipato, durante lo scorso lockdown a un’iniziativa messa in campo dal Comune di Cento, attraverso il Servizio per l’integrazione sociosanitaria degli utenti più fragili, che è stata chiamata “Amici di penna”. A lei, come ai giovani del Gruppo Scout AGESCI Cento 1 a cui Aruna appartiene, fu chiesto di scrivere una lettera per portare un po’ di sollievo alle persone che più stavano soffrendo per l’isolamento. Rivolgo i miei complimenti ad Aruna per la benemerenza ricevuta dal nostro presidente Mattarella. Ringrazio, inoltre, il nostro Servizio per le fragilità per l’idea avuta che è arrivata all’attenzione del Presidente della Repubblica“.

I premiati emiliano-romagnoli e le motivazioni 

In totale sono state 28 le ragazze e i ragazzi in tutta Italia a ricevere il riconoscimento, oltre a tre progetti collettivi. Di seguito le motivazioni con le quali il Quirinale ha insignito con gli attestati di Alfiere della Repubblica ai quattro giovani emiliano-romagnoli.

Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento in provincia di Ferrara: premiata “per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto ‘Amici di penna’ e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti”.

Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza: premiata “per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno”.

Elena Mora, 13 anni, residente a Parma: premiata “per il suo impegno e le sue qualità di scrittrice, coltivate sin da quando era più piccola e ora sbocciate nel primo romanzo”.

Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna: “Per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del lockdown. Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa (quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire la visita del medico specialistico”.