Alan Fabbri, sindaco di Ferrara

Il sindaco di Ferrara commenta la conferma del permanere della provincia di Ferrara in zona arancione

Nella serata di ieri è arrivata, dal ministero della Salute, la comunicazione che la Regione Emilia-Romagna rimarrà in zona arancione. Solo parzialmente però. Un’ordinanza regionale in vigore da lunedì allarga infatti la zona rossa (già in vigore a Bologna e Modena) a tutta la Romagna (province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini). La provincia di Ferrara, come la Regione, rimane invece in zona arancione.

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri alla notizia della conferma dell’Emilia-Romagna in zona arancione ha commentato: “La conferma dell’Emilia-Romagna in zona arancione è una notizia confortante, pur nelle perduranti e generali difficoltà. Questa decisione conferma la scelta azzeccata di adottare misure su base provinciale o distrettuale. Ringrazio quindi la Regione Emilia-Romagna e il presidente Bonaccini per aver ascoltato i territori – compreso il parere di territori come il nostro, sicuramente meno colpiti – che chiedevano azioni differenziate per le singole aree, sulla base dei dati del contagio. 
L’attenzione sulla sicurezza sanitaria e sulla prevenzione deve rimanere alta e continuerà il monitoraggio attento dei dati. Pur nelle limitazioni ancora vigenti e confermate, la possibilità per le attività economiche di non essere soggette a ulteriori restrizioni e blocchi, che sarebbero stati per molti il colpo di grazia economico, scongiura sicuramente una situazione che – nel caso di uno scivolamento in zona rossa – sarebbe stata insostenibile.
Confidiamo che ora si proceda spediti sulla partita dei vaccini. Ferrara, anche e soprattutto grazie alla partenza dell’hub alla Fiera, sta dando prova di efficienza. Ma è fondamentale garantire l’approvvigionamento in quantità e continuità. I primi segnali del governo, da questo punto di vista, sono stati positivi, penso alla scelta del presidente Draghi di bloccare l’export del vaccino Astrazeneca. Ora occorre procedere in fretta anche su soluzioni, come lo Sputnik, troppo a lungo ignorate
“.