presentazione
Da sinistra: Marcella Racanelli, Dorota Kusiak, Micol Guerrini (in collegamento video), Elias Becciu, Stefano Damiani

Il progetto educativo prenderà il via dal 5 marzo. 7 diversi percorsi didattici alla scoperta di luoghi e musei significativi per la conoscenza della provincia di Ferrara

Da venerdì 5 marzo prende il via il progetto Make in Fe, un programma di esperienze per bambini e ragazzi da 8 a 14 anni alla scoperta del territorio ferrarese combinate con laboratori tecnologici di approfondimento dei luoghi visitati.

Make in Fe è un progetto educativo che si propone di stimolare l’acquisizione di competenze per l’infanzia e l’adolescenza, e mira anche a valorizzare il patrimonio storico culturale della provincia di Ferrara. È realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia e promosso da Comune di Ferrara e Cooperativa Sociale CIDAS, con la collaborazione del Laboratorio Aperto “ex Teatro Verdi”. 

Make in Fe propone di coinvolgere direttamente i giovani in 7 diversi percorsi didattici alla scoperta di altrettanti luoghi e musei significativi per la conoscenza della provincia di Ferrara. Dopo il periodo di distanziamento legato all’emergenza sanitaria, si vogliono offrire esperienze di scoperta e socialità, nel pieno rispetto delle normative vigenti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia, adattandosi scrupolosamente alle specifiche richieste dei decreti e protocolli che si susseguiranno. Le attività si svolgeranno in piccoli gruppi, il cui numero di partecipanti è determinato dalla capienza massima dei luoghi che si andranno a visitare. 

Ogni percorso didattico si compone di due momenti esperienziali diversi e complementari.

La prima fase prevede la visita guidata a luoghi di interesse storico, artistico, culturale e paesaggistico, con l’accompagnamento di un educatore professionale e di una guida esperta storico-museale.

La seconda fase del “Laboratorio Aperto – Ferrara” prevede attività ludico-didattiche in continuazione dell’esperienza culturale sul territorio, che si svolgeranno nei locali del Laboratorio Aperto “ex Teatro Verdi” di Ferrara. Qui ragazze e ragazzi potranno esprimere la loro personale creatività attraverso l’uso della tecnologia, affiancati da un team esperto in Tech Education.  Si potrà quindi esplorare e sperimentare varie tecnologie educative come la Robotica, l’Elettronica, il Coding ed il Design 3D. Verranno utilizzati kit Robotica Educativa Lego e Makeblock, così come le Piattaforme di Scratch 3.0 e Tinkercad con cui immaginare e trasformare idee in progetti reali. Grazie all’approccio basato su progetti e creatività, si potrà quindi familiarizzare divertendosi con i concetti base della Programmazione, del Pensiero Computazionale, dello Storytelling, della Robotica e della Modellazione 3D. Questo approccio, oltre che garantire un migliore coinvolgimento dei ragazzi, li motiva a proseguire attivamente nel processo di apprendimento in libertà, secondo i loro interessi e tempistiche.

Le attività sono strutturate per due diverse fasce d’età: 8-11 e 11-14 anni.

I sette percorsi esperienziali, sono:

  1. “Dal lavoro in campagna alla costruzione di robot, l’evoluzione della tecnologia ispirata all’agricoltura” presso il Mondo Agricolo Ferrarese a San Bartolomeo in Bosco (FE).
  2. “Un viaggio da sogno attraverso l’architettura di Tresigallo”.
  3. “Dall’uomo preistorico agli antichi romani che vivevano vicino a casa nostra” presso il Museo Archeologico G. Ferraresi a Stellata (FE).
  4. “A casa di una antica famiglia romana” presso la Delizia del Verginese a Gambulaga, Comune di Portomaggiore.
  5. “L’antico giardino rinascimentale degli estensi tra geometrie ed erbe medicinali” presso la Delizia del Verginese a Gambulaga, Comune di Portomaggiore.
  6. “Sulle tracce dell’antico porto sul fiume a Pontelagoscuro”.
  7. “Conosciamo la storia dagli antichi romani agli estensi attraverso oggetti di uso quotidiano” presso la Delizia di Belriguardo ed il Museo Civico di Belriguardo, Comune di Voghiera.

Abbiamo bisogno di progetti come questo per riportare, in piena sicurezza, un po’ di socialità, offrire competenze e valorizzare l’offerta culturale e l’infinita ricchezza storico, museale, architettonica e ambientale della città e delle frazioni. Make in Fe rappresenta anche un modo per avvicinare i giovani alle nuove tecnologie, mettendole al servizio della valorizzazione e della promozione del nostro patrimonio culturale. Il coinvolgimento dei ragazzi è imponente, saranno infatti oltre 300 i partecipanti, per un ricco calendario lungo sei mesi. Grazie a CIDAS e alla rete dei laboratori aperti che si confermano una grandissima opportunità per la città e soprattutto per i giovani“, ha commentato l’Assessore Micol Guerrini

Come amministrazione siamo molto attenti all’evoluzione del mondo giovanile, specie adesso, in considerazione del particolare momento storico che stiamo vivendo in cui il perdurare dell’isolamento sociale rischia di frammentare gli interessi e limitare gli stimoli delle nuove generazioni. Diventa essenziale garantire l’offerta di percorsi in cui creare occasioni di incontro e di scoperta con l’utilizzo di strumenti adeguati ed innovativi per interagire efficacemente con i giovani.
Make in Fe è dunque un progetto ad altissimo valore sociale, educativo e culturale che valorizza il territorio ferrarese e offre ai giovani l’opportunità di tornare a viverlo e di scoprire le sue ricchezze in un modo del tutto nuovo
”, ha spiegato l’Assessore Dorota Kusiak.

Dopo un momento in cui i ragazzi hanno visto molte delle loro opportunità limitate per le restrizioni dovute al Covid, siamo contenti di poter proporre un progetto che possa coinvolgerli e al contempo valorizzare le risorse del territorio” ha affermato Elias Becciu, responsabile del Settore Educativo di CIDAS.

Le giornate in cui si svolgeranno le varie esperienze saranno, fino a giugno, il mercoledì ed il venerdì dalle ore 14:00 alle 19:00 oppure il sabato dalle ore 9:30 alle ore 16:00.

L’iscrizione è completamente gratuita e comprende l’accompagnamento di un educatore professionale che resterà con i ragazzi durante tutto il tempo dello svolgimento dell’attività, il trasporto di andata e ritorno dal Laboratorio Aperto, l’ingresso ai musei, la visita guidata, l’utilizzo delle attrezzature tecnologiche ed una merenda.